Negli anni universitari, gli studenti vivono una fase cruciale del percorso di sviluppo personale e professionale. Ambiente accademico, interazioni con colleghi e docenti, unitamente a competenze e abilità individuali e esperienze e relazioni pregresse definiscono un contesto di base per il benessere e lo sviluppo (Morales-Rodriguez et al. 2020; Figueira et al. 2017; Soto et al. 2023). Diviene, pertanto, di primaria importanza monitorare lo stato di benessere di questa popolazione investigandone le dimensioni potenzialmente predittive. Lo studio promosso da Università Ca’ Foscari di Venezia ha l’obiettivo di far emergere il vissuto e le esperienze degli studenti permetterà di individuare i fattori che influenzano il benessere. Questo approccio bottom-up colma un gap rispetto alla ricerca che solitamente identifica predittori ipotizzati, e consente di far emergere la voce degli individui. Il disegno di ricerca prevede un'analisi qualitativa concettuale con il software Nvivov.15,2, basata su interviste semi-strutturate a 29 osservatori privilegiati della comunità studentesca tra cui docenti, studenti con incarichi di rappresentanza o tutoraggio, referenti amministrativi e psicologi di ateneo su tematiche riguardanti aree intrapersonali, interpersonali e istituzionali. L’analisi preliminare generale e poi suddivisa per cluster (per ruolo e per campus) rivela una popolazione studentesca in cui le aree di attenzione si identificano nell’ansia specialmente nelle parole del gruppo studenti, la mancanza di benessere riportata uniformemente nei gruppi e la pressione temporale nel gruppo studenti e referenti. Emergono anche determinazione e un forte bisogno relazionale. Sono state individuate interessanti criticità contestuali tra i diversi campus e conseguenti aree di intervento. La natura qualitativa dello studio, basata su un campione limitato di osservatori privilegiati, potrebbe non essere pienamente generalizzabile all'intera popolazione. La prospettiva indiretta, non derivante dal contatto diretto con gli studenti, potrebbe presentare bias legati alle percezioni degli intervistati. L'approccio bottom-up è cruciale per informare interventi mirati a livello individuale, di gruppo e di comunità, costruendo una comprensione autentica e contestualizzata del benessere studentesco.
Il benessere della comunità studentesca universitaria. Analisi esplorativa dell'Università di Venezia
Micheletto Valeria
;Fici Alessandro;Jacomuzzi Alessandra Cecilia
2025
Abstract
Negli anni universitari, gli studenti vivono una fase cruciale del percorso di sviluppo personale e professionale. Ambiente accademico, interazioni con colleghi e docenti, unitamente a competenze e abilità individuali e esperienze e relazioni pregresse definiscono un contesto di base per il benessere e lo sviluppo (Morales-Rodriguez et al. 2020; Figueira et al. 2017; Soto et al. 2023). Diviene, pertanto, di primaria importanza monitorare lo stato di benessere di questa popolazione investigandone le dimensioni potenzialmente predittive. Lo studio promosso da Università Ca’ Foscari di Venezia ha l’obiettivo di far emergere il vissuto e le esperienze degli studenti permetterà di individuare i fattori che influenzano il benessere. Questo approccio bottom-up colma un gap rispetto alla ricerca che solitamente identifica predittori ipotizzati, e consente di far emergere la voce degli individui. Il disegno di ricerca prevede un'analisi qualitativa concettuale con il software Nvivov.15,2, basata su interviste semi-strutturate a 29 osservatori privilegiati della comunità studentesca tra cui docenti, studenti con incarichi di rappresentanza o tutoraggio, referenti amministrativi e psicologi di ateneo su tematiche riguardanti aree intrapersonali, interpersonali e istituzionali. L’analisi preliminare generale e poi suddivisa per cluster (per ruolo e per campus) rivela una popolazione studentesca in cui le aree di attenzione si identificano nell’ansia specialmente nelle parole del gruppo studenti, la mancanza di benessere riportata uniformemente nei gruppi e la pressione temporale nel gruppo studenti e referenti. Emergono anche determinazione e un forte bisogno relazionale. Sono state individuate interessanti criticità contestuali tra i diversi campus e conseguenti aree di intervento. La natura qualitativa dello studio, basata su un campione limitato di osservatori privilegiati, potrebbe non essere pienamente generalizzabile all'intera popolazione. La prospettiva indiretta, non derivante dal contatto diretto con gli studenti, potrebbe presentare bias legati alle percezioni degli intervistati. L'approccio bottom-up è cruciale per informare interventi mirati a livello individuale, di gruppo e di comunità, costruendo una comprensione autentica e contestualizzata del benessere studentesco.| File | Dimensione | Formato | |
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