Il declino della salute mentale nelle comunità studentesche, acuito dalle difficoltà socioeconomiche, pone agli atenei una sfida analoga a quella che le organizzazioni affrontano con i propri collaboratori: comprendere attraverso quali meccanismi le risorse individuali si traducano in benessere psicologico. La percezione di contare nelle relazioni universitarie — costrutto affine al mattering nella letteratura organizzativa — può incidere su questa relazione. L'obiettivo dello studio è comprendere in che modo l'University Mattering medi la relazione tra le risorse individuali percepite (SEB Skills) e il benessere psicologico (PERMA Profiler). Lo studio utilizza un modello di equazioni strutturali in un'indagine cross-sectional condotta su 700 studenti dell'Università Ca' Foscari di Venezia. Le cinque SEB Skills sono incluse come predittori, mentre l'University Mattering funge da potenziale mediatore della loro relazione con il benessere complessivo. I risultati mostrano che Social Engagement, Cooperation ed Emotional Resilience sono positivamente associate all'University Mattering, che a sua volta presenta una forte associazione positiva con il benessere. Per queste tre skills emergono effetti indiretti positivi attraverso il mattering, non significativi invece per Self-Management e Innovation. Tra gli effetti diretti, Self-Management ed Emotional Resilience si associano positivamente al benessere, mentre Cooperation mostra, sorprendentemente un'associazione diretta negativa, a fronte dell'effetto indiretto positivo. Il modello spiega il 59% della varianza del benessere e il 21% della varianza del mattering. Un'analisi multigruppo conferma la piena invarianza del modello tra studenti triennali e magistrali, senza differenze significative nei percorsi strutturali. Lo studio è cross-sectional e non consente di trarre inferenze causali. Tuttavia, l'adozione del framework delle SEB Skills — recentemente sviluppato e ancora poco esplorato nei contesti organizzativi — fornisce una chiave di lettura di come le risorse individuali possano alimentare la percezione di contare per la propria comunità e, attraverso di essa, il benessere. In un'epoca di crisi delle relazioni sociali, che colpisce in particolare le giovani generazioni, studiare il mattering in connessione con skills individuali e benessere appare rilevante per gli atenei oggi e per le organizzazioni che quei giovani accoglieranno domani.
Risorse individuali e benessere in tempi di crisi relazionale: il ruolo mediatore dell'University Mattering.
Alessandro Fici
;Valeria Micheletto;Alessandra Cecilia Jacomuzzi
2026
Abstract
Il declino della salute mentale nelle comunità studentesche, acuito dalle difficoltà socioeconomiche, pone agli atenei una sfida analoga a quella che le organizzazioni affrontano con i propri collaboratori: comprendere attraverso quali meccanismi le risorse individuali si traducano in benessere psicologico. La percezione di contare nelle relazioni universitarie — costrutto affine al mattering nella letteratura organizzativa — può incidere su questa relazione. L'obiettivo dello studio è comprendere in che modo l'University Mattering medi la relazione tra le risorse individuali percepite (SEB Skills) e il benessere psicologico (PERMA Profiler). Lo studio utilizza un modello di equazioni strutturali in un'indagine cross-sectional condotta su 700 studenti dell'Università Ca' Foscari di Venezia. Le cinque SEB Skills sono incluse come predittori, mentre l'University Mattering funge da potenziale mediatore della loro relazione con il benessere complessivo. I risultati mostrano che Social Engagement, Cooperation ed Emotional Resilience sono positivamente associate all'University Mattering, che a sua volta presenta una forte associazione positiva con il benessere. Per queste tre skills emergono effetti indiretti positivi attraverso il mattering, non significativi invece per Self-Management e Innovation. Tra gli effetti diretti, Self-Management ed Emotional Resilience si associano positivamente al benessere, mentre Cooperation mostra, sorprendentemente un'associazione diretta negativa, a fronte dell'effetto indiretto positivo. Il modello spiega il 59% della varianza del benessere e il 21% della varianza del mattering. Un'analisi multigruppo conferma la piena invarianza del modello tra studenti triennali e magistrali, senza differenze significative nei percorsi strutturali. Lo studio è cross-sectional e non consente di trarre inferenze causali. Tuttavia, l'adozione del framework delle SEB Skills — recentemente sviluppato e ancora poco esplorato nei contesti organizzativi — fornisce una chiave di lettura di come le risorse individuali possano alimentare la percezione di contare per la propria comunità e, attraverso di essa, il benessere. In un'epoca di crisi delle relazioni sociali, che colpisce in particolare le giovani generazioni, studiare il mattering in connessione con skills individuali e benessere appare rilevante per gli atenei oggi e per le organizzazioni che quei giovani accoglieranno domani.| File | Dimensione | Formato | |
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