Il presente contributo si inserisce nell’ampia riflessione sulla lingua dello studio quale barriera per l’accesso ai contenuti disciplinari da parte di apprendenti di italiano L2 e focalizza l’attenzione sulle possibili difficoltà legate alla componente linguistica dei libri di testo delle discipline storia, geografia e scienze per la scuola primaria. Il focus del contributo verte, in particolare, sull’uso e l’alternanza dei tempi verbali del passato del modo indicativo (passato prossimo, passato remoto, imperfetto) in un campione di libri di testo pubblicati recentemente. Nei testi di ambito storico si attende prevalentemente un'adesione al “piano di enunciazione della storia” (Benveniste 2010[1959]), con testi a “tonalità narrativa” (Prandi 2006), con passato remoto e imperfetto come tempi base, mentre nei testi di argomento geografico e scientifico si prevedono limitate occorrenze testuali per i tempi del passato, a favore del presente indicativo con valore atemporale. Dopo aver delineato il quadro teorico di riferimento, si presentano i risultati di un’analisi condotta tramite conditional inference trees e conditional random forests, con l’obiettivo di evidenziare le differenze nell’uso e nella distribuzione dei tempi verbali considerati nei testi delle tre discipline. Infine, si propongono alcune strategie di adattamento per l’approccio ai contenuti disciplinari di ambito storico e per la didattica dell’italiano L2 come lingua dello studio per la scuola primaria.
Strategie di adattamento nella didattica dell’italiano L2: i tempi del passato nei testi disciplinari per la scuola primaria
Zambonati, Karin
In corso di stampa
Abstract
Il presente contributo si inserisce nell’ampia riflessione sulla lingua dello studio quale barriera per l’accesso ai contenuti disciplinari da parte di apprendenti di italiano L2 e focalizza l’attenzione sulle possibili difficoltà legate alla componente linguistica dei libri di testo delle discipline storia, geografia e scienze per la scuola primaria. Il focus del contributo verte, in particolare, sull’uso e l’alternanza dei tempi verbali del passato del modo indicativo (passato prossimo, passato remoto, imperfetto) in un campione di libri di testo pubblicati recentemente. Nei testi di ambito storico si attende prevalentemente un'adesione al “piano di enunciazione della storia” (Benveniste 2010[1959]), con testi a “tonalità narrativa” (Prandi 2006), con passato remoto e imperfetto come tempi base, mentre nei testi di argomento geografico e scientifico si prevedono limitate occorrenze testuali per i tempi del passato, a favore del presente indicativo con valore atemporale. Dopo aver delineato il quadro teorico di riferimento, si presentano i risultati di un’analisi condotta tramite conditional inference trees e conditional random forests, con l’obiettivo di evidenziare le differenze nell’uso e nella distribuzione dei tempi verbali considerati nei testi delle tre discipline. Infine, si propongono alcune strategie di adattamento per l’approccio ai contenuti disciplinari di ambito storico e per la didattica dell’italiano L2 come lingua dello studio per la scuola primaria.I documenti in ARCA sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



