Il contributo indaga lo statuto del dato spaziale all’interno della Digital Art History (DAH), proponendo di superarne una concezione meramente tecnica per riconoscerlo come complesso artefatto culturale. Attraverso una genealogia che intreccia la storia delle tecniche cartografiche – dalla riscoperta tolemaica allo sviluppo dei GIS – con le pratiche artistiche contemporanee, il saggio mostra come l’astrazione matematica dello spazio sia stata al tempo stesso anticipata e messa in discussione dall’arte concettuale degli anni Sessanta e Settanta. Analizzando il passaggio dalla mappa analogica, intesa come rappresentazione statica, al database concepito come sistema di relazioni dinamiche e processuali, il testo pone in dialogo le teorie di Manovich e Drucker con la geografia critica, alla luce di opere che hanno prefigurato un’estetica del dato. L’obiettivo è delineare una prospettiva in cui la DAH assuma la spazialità come lente critica imprescindibile, favorendo una convergenza tra riflessione metodologica e comprensione storica delle forme visive.
Dalla mappa al database: genealogie del dato spaziale tra Digital Art History e cultura contemporanea
Berti, Paolo
2026
Abstract
Il contributo indaga lo statuto del dato spaziale all’interno della Digital Art History (DAH), proponendo di superarne una concezione meramente tecnica per riconoscerlo come complesso artefatto culturale. Attraverso una genealogia che intreccia la storia delle tecniche cartografiche – dalla riscoperta tolemaica allo sviluppo dei GIS – con le pratiche artistiche contemporanee, il saggio mostra come l’astrazione matematica dello spazio sia stata al tempo stesso anticipata e messa in discussione dall’arte concettuale degli anni Sessanta e Settanta. Analizzando il passaggio dalla mappa analogica, intesa come rappresentazione statica, al database concepito come sistema di relazioni dinamiche e processuali, il testo pone in dialogo le teorie di Manovich e Drucker con la geografia critica, alla luce di opere che hanno prefigurato un’estetica del dato. L’obiettivo è delineare una prospettiva in cui la DAH assuma la spazialità come lente critica imprescindibile, favorendo una convergenza tra riflessione metodologica e comprensione storica delle forme visive.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Berti 2026.pdf
accesso aperto
Tipologia:
Versione dell'editore
Licenza:
Creative commons
Dimensione
130.71 kB
Formato
Adobe PDF
|
130.71 kB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in ARCA sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



