‘Gli imperi possono sopravvivere come identità molto tempo dopo la loro scomparsa come comunità politica’, scriveva alcuni anni fa Jonathan Conant. Sappiamo, infatti, come la frattura dell’unità politica dell’Impero Romano portasse al frammentarsi dell’identità romana in un caleidoscopio di realtà dissimili: singoli individui e gruppi di persone, che abitavano le antiche province imperiali, continuarono per generazioni a sentirsi romani pur avendo cessato di vivere sotto il dominio imperiale. La loro romanità non fu mero sentimento, rimpianto o nostalgia; ebbe valore pratico, che variava a seconda della temperie regionale: un’identità polisemica, declinata lungo linee politiche, culturali e religiose. Dalla Britannia alla Dalmazia, passando per Gallia e Italia, l’intervento racconterà ed esplorerà questa complessa realtà.
Vivere tra le rovine? Il destino delle identità imperiali dopo la caduta di Roma
Francesco Borri
2025
Abstract
‘Gli imperi possono sopravvivere come identità molto tempo dopo la loro scomparsa come comunità politica’, scriveva alcuni anni fa Jonathan Conant. Sappiamo, infatti, come la frattura dell’unità politica dell’Impero Romano portasse al frammentarsi dell’identità romana in un caleidoscopio di realtà dissimili: singoli individui e gruppi di persone, che abitavano le antiche province imperiali, continuarono per generazioni a sentirsi romani pur avendo cessato di vivere sotto il dominio imperiale. La loro romanità non fu mero sentimento, rimpianto o nostalgia; ebbe valore pratico, che variava a seconda della temperie regionale: un’identità polisemica, declinata lungo linee politiche, culturali e religiose. Dalla Britannia alla Dalmazia, passando per Gallia e Italia, l’intervento racconterà ed esplorerà questa complessa realtà.I documenti in ARCA sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



