Nell’ambito di un complesso di accordi “a cascata” integrante una particolare ipotesi di integrazione verticale nel settore della produzione e della distribuzione automobilistica, la Corte di Cassazione è chiamata al difficile compito di indicare il trattamento giuridico da riservare alle interferenze prodotte sull’esecuzione dei contratti collocati “a valle” da atti e comportamenti compiuti “a monte” da quanti, terzi rispetto a tali contratti, in virtù della propria posizione di dominanza relativa nel settore di mercato nel quale quella complessa architettura negoziale era stata ideata, intendevano modificarne la struttura e riacquistare un più diretto controllo delle attività economiche oggetto dei contratti interferiti. Le fattispecie giuridiche richiamate all’uopo dalla Suprema Corte sono quelle dell’abuso di dipendenza economica, della violazione della buona fede contrattuale e dell’illecita induzione all’inadempimento, ma, sullo sfondo, mai esplicitamente evocata, sembra delinearsi anche l’ipotesi di un abuso di dipendenza economica rilevante per la tutela della concorrenza e del mercato ex art. 9, comma 3-bis, l. n. 192/1998.

Abuso di dipendenza economica, buona fede e illecito in un sistema di accordi di distribuzione "a cascata"

LAMICELA, Mariella
2015

Abstract

Nell’ambito di un complesso di accordi “a cascata” integrante una particolare ipotesi di integrazione verticale nel settore della produzione e della distribuzione automobilistica, la Corte di Cassazione è chiamata al difficile compito di indicare il trattamento giuridico da riservare alle interferenze prodotte sull’esecuzione dei contratti collocati “a valle” da atti e comportamenti compiuti “a monte” da quanti, terzi rispetto a tali contratti, in virtù della propria posizione di dominanza relativa nel settore di mercato nel quale quella complessa architettura negoziale era stata ideata, intendevano modificarne la struttura e riacquistare un più diretto controllo delle attività economiche oggetto dei contratti interferiti. Le fattispecie giuridiche richiamate all’uopo dalla Suprema Corte sono quelle dell’abuso di dipendenza economica, della violazione della buona fede contrattuale e dell’illecita induzione all’inadempimento, ma, sullo sfondo, mai esplicitamente evocata, sembra delinearsi anche l’ipotesi di un abuso di dipendenza economica rilevante per la tutela della concorrenza e del mercato ex art. 9, comma 3-bis, l. n. 192/1998.
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abuso di dipendenza economica e illecito extracontrattuale Lamicela I contratti 2015.pdf

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