Voci altisonanti si levano da due “torri”. Una è la “torre” da cui Günther Anders scruta e ritrae la pigra ignoranza del dio Bamba, che non sa cosa c’è nel suo creato e chiede soccorso alla parola. L’altra è la “torre” iperuranica da cui il divino Bhagavat –protagonista dell’epica genealogia immaginale nota come Mah!bh!rata– si annuncia agli astanti come unico signore e padrone del “sapere” e del “non sapere”, frustrando così i goffi slanci prometeici dei suoi umani interlocutori.
Il dio Bamba e il Bhagavat. Sui tortuosi rovesci della volontà di non sapere.
federico squarcini
2025
Abstract
Voci altisonanti si levano da due “torri”. Una è la “torre” da cui Günther Anders scruta e ritrae la pigra ignoranza del dio Bamba, che non sa cosa c’è nel suo creato e chiede soccorso alla parola. L’altra è la “torre” iperuranica da cui il divino Bhagavat –protagonista dell’epica genealogia immaginale nota come Mah!bh!rata– si annuncia agli astanti come unico signore e padrone del “sapere” e del “non sapere”, frustrando così i goffi slanci prometeici dei suoi umani interlocutori.File in questo prodotto:
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