dialetti galloitalici della Sicilia, risultato di migrazioni medievali di coloni dall’Italia nord-occidentale, sono caratterizzati da una massiccia penetrazione di elementi siciliani in tutti i livelli della lingua. Tuttavia, mentre il lessico, parte della morfologia (specie quella derivativa) e la sintassi hanno subito una forte interferenza ad opera dei limitrofi dialetti siciliani, la fonetica e la fonologia, salvo rare eccezioni, presentano una facies estremamente conservativa, mostrando tutta una serie di fenomeni che caratterizzano l’italo-romanzo nord-occidentale. La ragione di questa scissione (in particolare, la conservatività della fonetica sembra speculare all’innovazione della sintassi) va ricercata a nostro avviso in motivazioni sociolinguistiche, ovvero nella necessità di distanziamento che queste comunità hanno avvertito quando, in un punto non precisabile della loro storia linguistica, si sono ripiegate in sé stesse, dopo secoli di osmosi e di assorbimento della lingua e dei costumi delle limitrofe comunità siciliane. Il ricorso alla sola fonetica come mezzo di autoidentificazione va probabilmente ricercato sia nella natura concreta di tale livello, come tale sfruttabile per operazioni simboliche, sia nel fatto che altri livelli, in particolare la sintassi delle due varietà in contatto, era forse in epoca medievale meno distante di quanto lo sia oggi.
I dialetti galloitalici di Sicilia. Un laboratorio naturale per il contatto linguistico
Alessandro De Angelis;Vincenzo Nicolò Di Caro
2025
Abstract
dialetti galloitalici della Sicilia, risultato di migrazioni medievali di coloni dall’Italia nord-occidentale, sono caratterizzati da una massiccia penetrazione di elementi siciliani in tutti i livelli della lingua. Tuttavia, mentre il lessico, parte della morfologia (specie quella derivativa) e la sintassi hanno subito una forte interferenza ad opera dei limitrofi dialetti siciliani, la fonetica e la fonologia, salvo rare eccezioni, presentano una facies estremamente conservativa, mostrando tutta una serie di fenomeni che caratterizzano l’italo-romanzo nord-occidentale. La ragione di questa scissione (in particolare, la conservatività della fonetica sembra speculare all’innovazione della sintassi) va ricercata a nostro avviso in motivazioni sociolinguistiche, ovvero nella necessità di distanziamento che queste comunità hanno avvertito quando, in un punto non precisabile della loro storia linguistica, si sono ripiegate in sé stesse, dopo secoli di osmosi e di assorbimento della lingua e dei costumi delle limitrofe comunità siciliane. Il ricorso alla sola fonetica come mezzo di autoidentificazione va probabilmente ricercato sia nella natura concreta di tale livello, come tale sfruttabile per operazioni simboliche, sia nel fatto che altri livelli, in particolare la sintassi delle due varietà in contatto, era forse in epoca medievale meno distante di quanto lo sia oggi.| File | Dimensione | Formato | |
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