La politicizzazione benjaminiana dell’arte dimostra di essere ancora oggi un paradigma storico valido e per nulla anacronistico. Similmente, quello estetico-musicale inaugurato da Luigi Nono funge da modello insuperato del connubio possibile tra imperativo morale e imperativo estetico. La dialettica tra Nono e Benjamin ci ricorda che solo se si guarda al tempo estetico come al tempo di un soggetto nella storia, l’opera d’arte si libera del solipsismo assoluto dell’esperienza cui oggi è esplicitamente destinata e l’artista si riappropria del ruolo decisivo, organico, affidatogli dalla società, abbandonando quello di passivo interprete di umane tendenze.
La politicizzazione nell'identità tra tempo della storia e tempo dell'arte. Walter Benjamin e Luigi Nono.
Giulia Giambrone
2026
Abstract
La politicizzazione benjaminiana dell’arte dimostra di essere ancora oggi un paradigma storico valido e per nulla anacronistico. Similmente, quello estetico-musicale inaugurato da Luigi Nono funge da modello insuperato del connubio possibile tra imperativo morale e imperativo estetico. La dialettica tra Nono e Benjamin ci ricorda che solo se si guarda al tempo estetico come al tempo di un soggetto nella storia, l’opera d’arte si libera del solipsismo assoluto dell’esperienza cui oggi è esplicitamente destinata e l’artista si riappropria del ruolo decisivo, organico, affidatogli dalla società, abbandonando quello di passivo interprete di umane tendenze.| File | Dimensione | Formato | |
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