Le direttive dell’Unione europea nn. 1 e 2 del 2025 sono destinate a riflettersi sull’operatività delle imprese di assicurazione, in particolare sugli investimenti a lungo termine, e sulla loro crisi, mediante l'introduzione di procedure comuni per il risanamento e la risoluzione delle imprese di assicurazione, secondo un modello analogo a quello già da anni adottato per le banche. Il recepimento delle due direttive, previsto per il mese di gennaio 2027, è destinato ad incrociarsi con la legge capitali e con i cambiamenti in atto nella disciplina dei piani pensionistici individuali paneuropei. Il quadro che emerge dimostra la costante evoluzione dell’ordinamento assicurativo italiano, che segue gli sviluppi dell’unione dei mercati dei capitali.
L’ordinamento assicurativo italiano nel prisma dell’Unione dei mercati dei capitali: prospettive de iure condendo
Giuliana MARTINA
In corso di stampa
Abstract
Le direttive dell’Unione europea nn. 1 e 2 del 2025 sono destinate a riflettersi sull’operatività delle imprese di assicurazione, in particolare sugli investimenti a lungo termine, e sulla loro crisi, mediante l'introduzione di procedure comuni per il risanamento e la risoluzione delle imprese di assicurazione, secondo un modello analogo a quello già da anni adottato per le banche. Il recepimento delle due direttive, previsto per il mese di gennaio 2027, è destinato ad incrociarsi con la legge capitali e con i cambiamenti in atto nella disciplina dei piani pensionistici individuali paneuropei. Il quadro che emerge dimostra la costante evoluzione dell’ordinamento assicurativo italiano, che segue gli sviluppi dell’unione dei mercati dei capitali.I documenti in ARCA sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



