Il passaggio da un modello di sviluppo economico lineare ad uno circolare e rigenerativo richiede un cospicuo ammontare di investimenti che né la finanza pubblica né la finanza privata sono state in grado di mobilitare fino ad ora, operando in modo disgiunto fra loro. Il contributo si occupa di esaminare le modalità con le quali il regolatore europeo intende colmare il divario di finanziamento fra risorse economiche attualmente disponibili e fabbisogno di investimenti che si richiedono per finalizzare tale passaggio. Se da un lato è necessaria una corretta sinergia fra diversi strumenti di programmazione pubblica orientati in modo strategico al perseguimento della neutralità climatica, dall’altro è indispensabile un approccio innovativo per il supporto economico della transizione ecologica basato su un modello di valutazione degli investimenti non più esclusivamente quantitativo, ma qualitativo. L’incremento della capacità di rischio degli strumenti finanziari di debito pubblico quale leva per conseguire l’effetto mobilitazione degli investimenti privati costituisce una sfida improcrastinabile che può essere affrontata traendo ispirazione dalla blended finance, strumento di finanza climatica in grado di colmare il gap finanziario grazie all’interazione congiunta fra diversi canali di finanziamento pubblico e privato.
Il finanziamento della transizione ecologica: alla ricerca di una visione strategica e di un adeguato supporto economico.
Anna Licastro
2025
Abstract
Il passaggio da un modello di sviluppo economico lineare ad uno circolare e rigenerativo richiede un cospicuo ammontare di investimenti che né la finanza pubblica né la finanza privata sono state in grado di mobilitare fino ad ora, operando in modo disgiunto fra loro. Il contributo si occupa di esaminare le modalità con le quali il regolatore europeo intende colmare il divario di finanziamento fra risorse economiche attualmente disponibili e fabbisogno di investimenti che si richiedono per finalizzare tale passaggio. Se da un lato è necessaria una corretta sinergia fra diversi strumenti di programmazione pubblica orientati in modo strategico al perseguimento della neutralità climatica, dall’altro è indispensabile un approccio innovativo per il supporto economico della transizione ecologica basato su un modello di valutazione degli investimenti non più esclusivamente quantitativo, ma qualitativo. L’incremento della capacità di rischio degli strumenti finanziari di debito pubblico quale leva per conseguire l’effetto mobilitazione degli investimenti privati costituisce una sfida improcrastinabile che può essere affrontata traendo ispirazione dalla blended finance, strumento di finanza climatica in grado di colmare il gap finanziario grazie all’interazione congiunta fra diversi canali di finanziamento pubblico e privato.| File | Dimensione | Formato | |
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