Il presente contributo intende focalizzare l’attenzione su alcune peculiari iscrizioni su vasi attici, che testimoniano in contemporanea l’uso del greco attico e di una lingua incomprensibile, associata a raffigurazioni di Orientali. Partendo da tre casi studio, selezionati per questa caratteristica particolare e per vicinanza cronologica, si indagherà il modo di connotare il barbaro non solo mediante le immagini, ma anche mediante la diversità linguistica, e dunque fonetica, espressa attraverso la scrittura. Alcuni confronti con le fonti letterarie offriranno spunti utili per ragionare con maggiore consapevolezza su questo peculiare uso epigrafico.
Il linguaggio degli “Orientali” in alcuni vasi attici. Tre casi studio epigrafici
Anna Loro
2026
Abstract
Il presente contributo intende focalizzare l’attenzione su alcune peculiari iscrizioni su vasi attici, che testimoniano in contemporanea l’uso del greco attico e di una lingua incomprensibile, associata a raffigurazioni di Orientali. Partendo da tre casi studio, selezionati per questa caratteristica particolare e per vicinanza cronologica, si indagherà il modo di connotare il barbaro non solo mediante le immagini, ma anche mediante la diversità linguistica, e dunque fonetica, espressa attraverso la scrittura. Alcuni confronti con le fonti letterarie offriranno spunti utili per ragionare con maggiore consapevolezza su questo peculiare uso epigrafico.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
L_occidenteGliOrienti.pdf
accesso aperto
Tipologia:
Documento in Post-print
Licenza:
Creative commons
Dimensione
3.6 MB
Formato
Adobe PDF
|
3.6 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in ARCA sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



