Si prendono in esame la presenza e le funzioni attribuite a d’Annunzio nel romanzo-inchiesta di Melania G. Mazzucco (Silenzio. Le sette vite di Diana Karenne, Torino, Einaudi, 2024), tra le cui pagine alcune figure di donne, artiste, attrici, scenografe e registe, interagiscono col registro del visivo, supportato dal cinema muto, e con l’immaginario di genere dominante nei primi decenni del xx secolo.
Tra Melania G. Mazzucco e Diana Karenne: un d'Annunzio in controluce
Ilaria CROTTI
2026
Abstract
Si prendono in esame la presenza e le funzioni attribuite a d’Annunzio nel romanzo-inchiesta di Melania G. Mazzucco (Silenzio. Le sette vite di Diana Karenne, Torino, Einaudi, 2024), tra le cui pagine alcune figure di donne, artiste, attrici, scenografe e registe, interagiscono col registro del visivo, supportato dal cinema muto, e con l’immaginario di genere dominante nei primi decenni del xx secolo.File in questo prodotto:
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