I diritti umani sono promossi come principi universali, basati sull’idea che ogni essere umano ne sia titolare. Questa impostazione ha rappresentato un passaggio cruciale nella costruzione di un linguaggio giuridico e morale condiviso a livello globale. Tuttavia, fin dalle prime formulazioni, tale universalismo ha sollevato interrogativi, in particolare riguardo alla sua capacità di rendere conto della diversità delle esperienze storiche, sociali e culturali. In questa comprensione plurigiuridica, i diritti intrinseci, ossia diritti inalienabili, connaturati all'essere umano, fondati sulla dignità umana e non derivanti da concessioni statali, sollevano una serie di riflessioni per la loro diversa interpretazione: da un lato, come affermato nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948, sono riconosciuti come inalienabili e universalmente applicabili; da una prospettiva indigena, la loro intrinsecità si basa su un'appartenenza collettiva e non solo individuale e spesso deriva dalla relazione ontologica che tali comunità hanno con il loro territorio. Questo contributo discute il concetto di diritti intrinseci mettendo a confronto prospettive universalistiche e indigene.

Diritti intrinseci. Pluralità ontologiche ed epistemiche

Linda Armano
2026

Abstract

I diritti umani sono promossi come principi universali, basati sull’idea che ogni essere umano ne sia titolare. Questa impostazione ha rappresentato un passaggio cruciale nella costruzione di un linguaggio giuridico e morale condiviso a livello globale. Tuttavia, fin dalle prime formulazioni, tale universalismo ha sollevato interrogativi, in particolare riguardo alla sua capacità di rendere conto della diversità delle esperienze storiche, sociali e culturali. In questa comprensione plurigiuridica, i diritti intrinseci, ossia diritti inalienabili, connaturati all'essere umano, fondati sulla dignità umana e non derivanti da concessioni statali, sollevano una serie di riflessioni per la loro diversa interpretazione: da un lato, come affermato nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948, sono riconosciuti come inalienabili e universalmente applicabili; da una prospettiva indigena, la loro intrinsecità si basa su un'appartenenza collettiva e non solo individuale e spesso deriva dalla relazione ontologica che tali comunità hanno con il loro territorio. Questo contributo discute il concetto di diritti intrinseci mettendo a confronto prospettive universalistiche e indigene.
2026
79
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Diritti intrinseci. Pluralità ontologiche ed epistemiche.pdf

accesso aperto

Tipologia: Documento in Post-print
Licenza: Accesso gratuito (solo visione)
Dimensione 375.76 kB
Formato Adobe PDF
375.76 kB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in ARCA sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10278/5116788
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact