Dante è riconosciuto come uno dei simboli legati all’Italia e alla lingua italiana. Il suo nome è noto anche ai giovani studenti cinesi afferenti ai Programmi governativi Marco Polo e Turandot che studiano la lingua italiana per poter proseguire la loro formazione accademica in Italia. Questa notorietà solleva interrogativi cruciali sulla sua rilevanza didattica e culturale: quale legame intrinseco si può stabilire tra l’opera dantesca e la prospettiva di questi giovani cittadini del mondo? in che misura è possibile veicolare la portata universale di Dante attraverso un approccio didattico che integri e valorizzi le alfabetizzazioni molteplici (CoE, 2023)? Tali quesiti hanno costituito la motivazione epistemologica e pragmatica dell’azione didattica che si intende esporre in questo contributo. La storia di Paolo e Francesca (Divina Commedia, Inferno, Canto V) è stata presentata a studenti cinesi di italiano L2 attraverso un approccio multimodale partendo da un dipinto intitolato «Paolo e Francesca» di Gaetano Previati (1909) e dall’omonima canzone di Claver Gold, Murubutu e Giuliano Palma (2000), per arrivare alla narrazione, prima facilitata e poi in originale, dell’incontro di Dante con i due dannati. I diversi tipi di languaging incontrati (dipinto, video: musica e testo della canzone, lingua letteraria) hanno facilitato la riflessione sui differenti codici semiotici e lo sviluppo della lettura di diverse tipologie testuali. I discenti hanno quindi riflettuto in ottica interculturale e personale sui temi dell’amore, del matrimonio, dell’adulterio. I principali obiettivi dell’azione didattica sono stati l’avvicinamento a diverse tipologie testuali per sostenere l’apprendimento linguistico e favorire le abilità di critical thinking e problem solving, decisive per lo sviluppo delle competenze trasversali per i cittadini del mondo (CoE, 2021).
Un percorso di italiano L2 e alfabetizzazioni molteplici con studenti universitari cinesi.
Silvia Scolaro
2026
Abstract
Dante è riconosciuto come uno dei simboli legati all’Italia e alla lingua italiana. Il suo nome è noto anche ai giovani studenti cinesi afferenti ai Programmi governativi Marco Polo e Turandot che studiano la lingua italiana per poter proseguire la loro formazione accademica in Italia. Questa notorietà solleva interrogativi cruciali sulla sua rilevanza didattica e culturale: quale legame intrinseco si può stabilire tra l’opera dantesca e la prospettiva di questi giovani cittadini del mondo? in che misura è possibile veicolare la portata universale di Dante attraverso un approccio didattico che integri e valorizzi le alfabetizzazioni molteplici (CoE, 2023)? Tali quesiti hanno costituito la motivazione epistemologica e pragmatica dell’azione didattica che si intende esporre in questo contributo. La storia di Paolo e Francesca (Divina Commedia, Inferno, Canto V) è stata presentata a studenti cinesi di italiano L2 attraverso un approccio multimodale partendo da un dipinto intitolato «Paolo e Francesca» di Gaetano Previati (1909) e dall’omonima canzone di Claver Gold, Murubutu e Giuliano Palma (2000), per arrivare alla narrazione, prima facilitata e poi in originale, dell’incontro di Dante con i due dannati. I diversi tipi di languaging incontrati (dipinto, video: musica e testo della canzone, lingua letteraria) hanno facilitato la riflessione sui differenti codici semiotici e lo sviluppo della lettura di diverse tipologie testuali. I discenti hanno quindi riflettuto in ottica interculturale e personale sui temi dell’amore, del matrimonio, dell’adulterio. I principali obiettivi dell’azione didattica sono stati l’avvicinamento a diverse tipologie testuali per sostenere l’apprendimento linguistico e favorire le abilità di critical thinking e problem solving, decisive per lo sviluppo delle competenze trasversali per i cittadini del mondo (CoE, 2021).I documenti in ARCA sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



