Sul tema dell’inclusione sociale post-carceraria, la maggior parte delle ricerche analizza il processo di reinserimento dal punto di vista dei detenuti comuni (assunto come neutrale o universale), mettendo in luce in modo inequivocabile come gli ex detenuti debbano affrontare enormi difficoltà nel loro percorso di reinserimento nella società (cfr., tra gli altri, J. Petersilia, 2003 e P. Giordano et al., 2002). Esiste solo una manciata di studi che prende in esame gruppi specifici di detenuti, individuati ad esempio in base al genere, all’età o alla presenza di disabilità, mentre il ruolo e l’impatto dell’appartenenza a gruppi razzializzati non è stato ancora sufficientemente analizzato, specie per ciò che concerne i rom e sinti: nel contesto europeo, solo uno Sul tema dell’inclusione sociale post-carceraria, la maggior parte delle ricerche analizza il processo di reinserimento dal punto di vista dei detenuti comuni (assunto come neutrale o universale), mettendo in luce in modo inequivocabile come gli ex detenuti debbano affrontare enormi difficoltà nel loro percorso di reinserimento nella società (cfr., tra gli altri, J. Petersilia, 2003 e P. Giordano et al., 2002). Esiste solo una manciata di studi che prende in esame gruppi specifici di detenuti, individuati ad esempio in base al genere, all’età o alla presenza di disabilità, mentre il ruolo e l’impatto dell’appartenenza a gruppi razzializzati non è stato ancora sufficientemente analizzato, specie per ciò che concerne i rom e sinti: nel contesto europeo, solo uno Sul tema dell’inclusione sociale post-carceraria, la maggior parte delle ricerche analizza il processo di reinserimento dal punto di vista dei detenuti comuni (assunto come neutrale o universale), mettendo in luce in modo inequivocabile come gli ex detenuti debbano affrontare enormi difficoltà nel loro percorso di reinserimento nella società (cfr., tra gli altri, J. Petersilia, 2003 e P. Giordano et al., 2002). Esiste solo una manciata di studi che prende in esame gruppi specifici di detenuti, individuati ad esempio in base al genere, all’età o alla presenza di disabilità, mentre il ruolo e l’impatto dell’appartenenza a gruppi razzializzati non è stato ancora sufficientemente analizzato, specie per ciò che concerne i rom e sinti: nel contesto europeo, solo uno

Donne rom e sinte ed esecuzione penale: un'analisi intersezionale

Veronica Marchio
2025

Abstract

Sul tema dell’inclusione sociale post-carceraria, la maggior parte delle ricerche analizza il processo di reinserimento dal punto di vista dei detenuti comuni (assunto come neutrale o universale), mettendo in luce in modo inequivocabile come gli ex detenuti debbano affrontare enormi difficoltà nel loro percorso di reinserimento nella società (cfr., tra gli altri, J. Petersilia, 2003 e P. Giordano et al., 2002). Esiste solo una manciata di studi che prende in esame gruppi specifici di detenuti, individuati ad esempio in base al genere, all’età o alla presenza di disabilità, mentre il ruolo e l’impatto dell’appartenenza a gruppi razzializzati non è stato ancora sufficientemente analizzato, specie per ciò che concerne i rom e sinti: nel contesto europeo, solo uno Sul tema dell’inclusione sociale post-carceraria, la maggior parte delle ricerche analizza il processo di reinserimento dal punto di vista dei detenuti comuni (assunto come neutrale o universale), mettendo in luce in modo inequivocabile come gli ex detenuti debbano affrontare enormi difficoltà nel loro percorso di reinserimento nella società (cfr., tra gli altri, J. Petersilia, 2003 e P. Giordano et al., 2002). Esiste solo una manciata di studi che prende in esame gruppi specifici di detenuti, individuati ad esempio in base al genere, all’età o alla presenza di disabilità, mentre il ruolo e l’impatto dell’appartenenza a gruppi razzializzati non è stato ancora sufficientemente analizzato, specie per ciò che concerne i rom e sinti: nel contesto europeo, solo uno Sul tema dell’inclusione sociale post-carceraria, la maggior parte delle ricerche analizza il processo di reinserimento dal punto di vista dei detenuti comuni (assunto come neutrale o universale), mettendo in luce in modo inequivocabile come gli ex detenuti debbano affrontare enormi difficoltà nel loro percorso di reinserimento nella società (cfr., tra gli altri, J. Petersilia, 2003 e P. Giordano et al., 2002). Esiste solo una manciata di studi che prende in esame gruppi specifici di detenuti, individuati ad esempio in base al genere, all’età o alla presenza di disabilità, mentre il ruolo e l’impatto dell’appartenenza a gruppi razzializzati non è stato ancora sufficientemente analizzato, specie per ciò che concerne i rom e sinti: nel contesto europeo, solo uno
2025
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