Il saggio intende valutare il ruolo dalla cultura materiale, specificamente nella forma del dono diplomatico, nei conflittuali rapporti intercorsi tra Venezia e l’Impero Ottomano nel primo Cinquecento. Tale proposito è perseguito attraverso la ricostruzione delle vicende diplomatiche di Pietro Zen, membro illustre di una famiglia gentilizia veneziana e ambasciatore a Costantinopoli tra 1531 e 1533. Ricorrendo al caso emblematico di un alicorno offerto alla corte ottomana durante le celebrazioni per la circoncisione dei figli di Solimano il Magnifico, lo studio analizza come i doni diplomatici fossero più di semplici oggetti materiali.
Pietro Zen, patrizio veneziano e turco rinnegato: incontri, scontri e scambi tra Venezia e la Porta
Elisa Puppi
2025
Abstract
Il saggio intende valutare il ruolo dalla cultura materiale, specificamente nella forma del dono diplomatico, nei conflittuali rapporti intercorsi tra Venezia e l’Impero Ottomano nel primo Cinquecento. Tale proposito è perseguito attraverso la ricostruzione delle vicende diplomatiche di Pietro Zen, membro illustre di una famiglia gentilizia veneziana e ambasciatore a Costantinopoli tra 1531 e 1533. Ricorrendo al caso emblematico di un alicorno offerto alla corte ottomana durante le celebrazioni per la circoncisione dei figli di Solimano il Magnifico, lo studio analizza come i doni diplomatici fossero più di semplici oggetti materiali.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
23 - Puppi.pdf
accesso aperto
Tipologia:
Versione dell'editore
Licenza:
Accesso gratuito (solo visione)
Dimensione
1.3 MB
Formato
Adobe PDF
|
1.3 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in ARCA sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



