Questo articolo propone una nuova e approfondita rilettura delle Lettere di Angelo Clareno (ca. 1250-1337), una delle figure più complesse e originali del movimento francescano degli Spirituali. Attraverso un’analisi codicologica, paleografica e testuale dei tre manoscritti attualmente noti - Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Magliabechiano XXXIX 75 (M); la versione volgare conservata a Pesaro, Biblioteca Oliveriana, ms. 1942 (P); e il manoscritto latino recentemente identificato Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Conventi Soppressi H.IX.1167/2 (C) - lo studio riesamina la storia della trasmissione della raccolta epistolare, mettendo in luce una rete di relazioni testuali più complessa e stratificata di quanto finora riconosciuto. Attraverso una valutazione critica dei limiti metodologici delle edizioni curate da Ronald G. Musto e Lydia von Auw, l’articolo pone le basi per una nuova edizione critica delle Lettere di Clareno, fondata su criteri editoriali aggiornati e in grado di chiarire pienamente la rilevanza storica, linguistica e dottrinale di un corpus essenziale per comprendere le dinamiche del francescanesimo radicale tra XIII e XIV secolo.

"Sempiternae mandare memoriae": verso la nuova edizione critica delle Lettere di Angelo Clareno

Petroni Sabina
2025

Abstract

Questo articolo propone una nuova e approfondita rilettura delle Lettere di Angelo Clareno (ca. 1250-1337), una delle figure più complesse e originali del movimento francescano degli Spirituali. Attraverso un’analisi codicologica, paleografica e testuale dei tre manoscritti attualmente noti - Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Magliabechiano XXXIX 75 (M); la versione volgare conservata a Pesaro, Biblioteca Oliveriana, ms. 1942 (P); e il manoscritto latino recentemente identificato Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Conventi Soppressi H.IX.1167/2 (C) - lo studio riesamina la storia della trasmissione della raccolta epistolare, mettendo in luce una rete di relazioni testuali più complessa e stratificata di quanto finora riconosciuto. Attraverso una valutazione critica dei limiti metodologici delle edizioni curate da Ronald G. Musto e Lydia von Auw, l’articolo pone le basi per una nuova edizione critica delle Lettere di Clareno, fondata su criteri editoriali aggiornati e in grado di chiarire pienamente la rilevanza storica, linguistica e dottrinale di un corpus essenziale per comprendere le dinamiche del francescanesimo radicale tra XIII e XIV secolo.
2025
LXVI
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