Perché occuparsi oggi di sanità? Le suggestioni dell’attualità sono innegabili. La pandemia di Covid-19 ha sicuramente acceso i riflettori sulle tematiche sanitarie: epidemie, patenti di sanità, lazzaretti e quarantene sono entrati a far parte tanto del linguaggio quotidiano quanto dei dibattitti in tutte le discipline. Da oggetti della medicina e tutt’al piú della storia della medicina, sono diventati questioni d’interesse comune. La pressione della situazione pandemica ha spinto altresí a (facili) parallelismi, paragonando green pass, lockdown, autocertificazioni e vaccini del terzo millennio agli antichi strumenti di controllo sanitario con cui si tentava di combattere peste e vaiolo tra medioevo ed età moderna. Un primo valido motivo per tornare a studiare la sanità da un punto di visto storico potrebbe, dunque, essere proprio quello di non cadere in paragoni superficiali, ma misurare piuttosto le fratture e le distanze. Occuparsi di sanità, poi, significa studiare non solo epidemie e situazioni emergenziali, ma anche un’intersezione di fenomeni in cui dimensione politica, economica, sociale, culturale, morale e religiosa si intrecciano e che interessano l’essere umano come individuo e come parte della collettività. Ecco, dunque, una seconda ragione: la sanità non è un tema a se stante, da relegare a curiosità per il grande pubblico o a nicchia per studi di settore, ma è piuttosto un prisma attraverso cui (ri)leggere l’età moderna e il passaggio verso l’età contemporanea.

Premessa a Politiche della sanità: pratiche, agenti, norme in area mediterranea (secoli XVI-XIX)

Giulia Delogu
2023-01-01

Abstract

Perché occuparsi oggi di sanità? Le suggestioni dell’attualità sono innegabili. La pandemia di Covid-19 ha sicuramente acceso i riflettori sulle tematiche sanitarie: epidemie, patenti di sanità, lazzaretti e quarantene sono entrati a far parte tanto del linguaggio quotidiano quanto dei dibattitti in tutte le discipline. Da oggetti della medicina e tutt’al piú della storia della medicina, sono diventati questioni d’interesse comune. La pressione della situazione pandemica ha spinto altresí a (facili) parallelismi, paragonando green pass, lockdown, autocertificazioni e vaccini del terzo millennio agli antichi strumenti di controllo sanitario con cui si tentava di combattere peste e vaiolo tra medioevo ed età moderna. Un primo valido motivo per tornare a studiare la sanità da un punto di visto storico potrebbe, dunque, essere proprio quello di non cadere in paragoni superficiali, ma misurare piuttosto le fratture e le distanze. Occuparsi di sanità, poi, significa studiare non solo epidemie e situazioni emergenziali, ma anche un’intersezione di fenomeni in cui dimensione politica, economica, sociale, culturale, morale e religiosa si intrecciano e che interessano l’essere umano come individuo e come parte della collettività. Ecco, dunque, una seconda ragione: la sanità non è un tema a se stante, da relegare a curiosità per il grande pubblico o a nicchia per studi di settore, ma è piuttosto un prisma attraverso cui (ri)leggere l’età moderna e il passaggio verso l’età contemporanea.
2023
68
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