La nuova sfida della sostenibilità è la riqualificazione di edifici già presenti nel territorio. In questo contesto si colloca il progetto della smart grid del quartiere del Crocifisso, situato nella zona Sud di Padova, che combina miglioramento impiantistico e sociale. Il quartiere presenta un’utenza mista: edifici scolastici, edifici residenziali, edifici turistico-ricettivi, uffici e luoghi di culto. La proposta si basa sull’ottimizzazione della generazione di calore, impiegando una centrale termica esistente, integrata da una pompa di calore ad acqua di falda e due pompe di calore ad aria, più efficienti nei periodi di basso carico. Le utenze sono servite da una rete di teleriscaldamento lunga circa 650 metri, suddivisa in tre rami principali, di cui due gestiti a media temperatura e uno a bassa temperatura. Per la generazione distribuita di acqua calda sanitaria si utilizzeranno gli impianti già installati che sfruttano risorse rinnovabili e si predisporranno nuove soluzioni dove necessarie. L’elemento innovativo è il recupero di FORSU a fini energetici, che attraverso un processo di digestione potrebbe essere impiegato per il riscaldamento della serra collettiva del complesso. L’impiego di tale sottoprodotto, in abbinamento al recupero delle acque reflue, sarà l’occasione per sviluppare una cultura nuova, sostenibile e condivisa dell’abitare, realizzando un incentivo per gli utenti a gestire autonomamente le coltivazioni per uso personale e gli spazi verdi.

Teleriscaldamento, energie rinnovabili e recupero di FORSU: ipotesi per una gestione più efficiente e sostenibile del quartiere Crocifisso di Padova

Laura Carnieletto
;
2017-01-01

Abstract

La nuova sfida della sostenibilità è la riqualificazione di edifici già presenti nel territorio. In questo contesto si colloca il progetto della smart grid del quartiere del Crocifisso, situato nella zona Sud di Padova, che combina miglioramento impiantistico e sociale. Il quartiere presenta un’utenza mista: edifici scolastici, edifici residenziali, edifici turistico-ricettivi, uffici e luoghi di culto. La proposta si basa sull’ottimizzazione della generazione di calore, impiegando una centrale termica esistente, integrata da una pompa di calore ad acqua di falda e due pompe di calore ad aria, più efficienti nei periodi di basso carico. Le utenze sono servite da una rete di teleriscaldamento lunga circa 650 metri, suddivisa in tre rami principali, di cui due gestiti a media temperatura e uno a bassa temperatura. Per la generazione distribuita di acqua calda sanitaria si utilizzeranno gli impianti già installati che sfruttano risorse rinnovabili e si predisporranno nuove soluzioni dove necessarie. L’elemento innovativo è il recupero di FORSU a fini energetici, che attraverso un processo di digestione potrebbe essere impiegato per il riscaldamento della serra collettiva del complesso. L’impiego di tale sottoprodotto, in abbinamento al recupero delle acque reflue, sarà l’occasione per sviluppare una cultura nuova, sostenibile e condivisa dell’abitare, realizzando un incentivo per gli utenti a gestire autonomamente le coltivazioni per uso personale e gli spazi verdi.
2017
34° Convegno Nazionale AICARR
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