Il contributo offre un approfondimento sistematico sull’istituto del rappresentante designato, introdotto nel t.u.f. in occasione del recepimento della SHRD con il d.lgs. 27 gennaio 2010, n. 27, al fine di favorire una partecipazione più ampia alle assemblee delle società quotate. Dopo aver brevemente ripercorso le principali tappe dell’evoluzione storica riguardante la disciplina della rappresentanza assembleare, si analizzerà il quadro normativo applicabile all’istituto del rappresentante designato, tenendo anche conto della disciplina introdotta dal d.l. n. 18 del 17 marzo 2020 (c.d. decreto “Cura Italia”) durante la pandemia da Covid-19, la quale ha consentito l’utilizzo del rappresentante designato a diversi tipi di società, nonché dell’istituto del représentant indépendant previsto dall’ordinamento svizzero. In questo quadro, il lavoro si sviluppa lungo la principale caratteristica della normativa applicabile al rappresentante designato: l’obbligatorietà delle istruzioni di voto. Infine, il contributo analizza il rapporto negoziale che si instaura tra società e rappresentante designato e tra questo e coloro che gli conferiscano la delega di voto in chiave civilistica e il tema della violazione da parte del rappresentante delle istruzioni di voto conferitegli nell’ottica dell’ordinamento societario, al fine di verificare se tale inadempimento possa legittimare l’impugnazione della deliberazione assembleare ai sensi dell’art. 2377 del Codice civile.

Il rappresentante designato delle società quotate: rapporto negoziale, ordinamento societario e rimedi

Giulia Serafin
2022-01-01

Abstract

Il contributo offre un approfondimento sistematico sull’istituto del rappresentante designato, introdotto nel t.u.f. in occasione del recepimento della SHRD con il d.lgs. 27 gennaio 2010, n. 27, al fine di favorire una partecipazione più ampia alle assemblee delle società quotate. Dopo aver brevemente ripercorso le principali tappe dell’evoluzione storica riguardante la disciplina della rappresentanza assembleare, si analizzerà il quadro normativo applicabile all’istituto del rappresentante designato, tenendo anche conto della disciplina introdotta dal d.l. n. 18 del 17 marzo 2020 (c.d. decreto “Cura Italia”) durante la pandemia da Covid-19, la quale ha consentito l’utilizzo del rappresentante designato a diversi tipi di società, nonché dell’istituto del représentant indépendant previsto dall’ordinamento svizzero. In questo quadro, il lavoro si sviluppa lungo la principale caratteristica della normativa applicabile al rappresentante designato: l’obbligatorietà delle istruzioni di voto. Infine, il contributo analizza il rapporto negoziale che si instaura tra società e rappresentante designato e tra questo e coloro che gli conferiscano la delega di voto in chiave civilistica e il tema della violazione da parte del rappresentante delle istruzioni di voto conferitegli nell’ottica dell’ordinamento societario, al fine di verificare se tale inadempimento possa legittimare l’impugnazione della deliberazione assembleare ai sensi dell’art. 2377 del Codice civile.
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