Il 26 marzo 2020, proprio mentre la pandemia di COVID-19 si stava diffondendo rapidamente negli Stati Uniti, l’Environmental Protection Agency (EPA – Agenzia per la tutela ambientale) ha annunciato una forte deregolamentazione delle leggi federali sull’ambiente. Ciò accadeva solo tre giorni dopo che l’American Petroleum Institute, che rappresenta 600 compagnie petrolifere e del gas, aveva chiesto formalmente all’EPA di fornire alle imprese una diminuzione dei requisiti di rendicontazione del sistema di monitoraggio ambientale federale per le sostanze inquinanti. L’EPA aveva accettato questa richiesta, adottando una politica che consente all’industria di autoregolarsi e precisando che la non conformità alla normativa potrebbe verificarsi senza particolari conseguenze. Ciò si applicherebbe alle fonti inquinanti regolamentate a livello federale, derivanti dalla produzione chimica, alle centrali elettriche alimentate a carbone, agli impianti di trattamento dei rifiuti e delle acque reflue, alle aziende agricole2. A giugno, l’EPA aveva ulteriormente semplificato le norme volte a proteggere i lavoratori agricoli dall’esposizione ai pesticidi.

Il razzismo ambientale all’epoca del Covid-19: l’inadempienza del governo federale degli Stati Uniti ai propri doveri

Giada Giacomini
2022

Abstract

Il 26 marzo 2020, proprio mentre la pandemia di COVID-19 si stava diffondendo rapidamente negli Stati Uniti, l’Environmental Protection Agency (EPA – Agenzia per la tutela ambientale) ha annunciato una forte deregolamentazione delle leggi federali sull’ambiente. Ciò accadeva solo tre giorni dopo che l’American Petroleum Institute, che rappresenta 600 compagnie petrolifere e del gas, aveva chiesto formalmente all’EPA di fornire alle imprese una diminuzione dei requisiti di rendicontazione del sistema di monitoraggio ambientale federale per le sostanze inquinanti. L’EPA aveva accettato questa richiesta, adottando una politica che consente all’industria di autoregolarsi e precisando che la non conformità alla normativa potrebbe verificarsi senza particolari conseguenze. Ciò si applicherebbe alle fonti inquinanti regolamentate a livello federale, derivanti dalla produzione chimica, alle centrali elettriche alimentate a carbone, agli impianti di trattamento dei rifiuti e delle acque reflue, alle aziende agricole2. A giugno, l’EPA aveva ulteriormente semplificato le norme volte a proteggere i lavoratori agricoli dall’esposizione ai pesticidi.
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