REDISCOVERED LANDSCAPES. THE LARIAN TERRACES THROUGH THE LOMBARDO-VENETO LAND REGISTER – Terraced landscapes have seen a considerable increase of interest by studying and research. Nevertheless, so lot remains to deepen and discovery, as the Larian terracing, with its 1.800 hectares of extension, among the largest of Italy and the Alps. Today, almost nothing remains of the historical terraces, after the disappearance of vineyards occurred at the beginning of XX century. In fact, woods and urbanization have quickly erased almost every traces of this historical landscape. The Lombardo-Veneto Land Register, written by Austrians starting from 1854, offers a detailed scanning of the region, reporting terraced surfaces analytically, municipality for municipality. Ideally, review and analysis of these data allow to rebuild form and characters of this historical landscape by calculation of terraced areas and rediscovery of agricultural crops, as vineyards, olive trees, mulberries, cereals and potatoes. At the same time, with the rereading of data on a supra-local scale, we can identify some areas that represented almost all of the terracing. They were opposed to the contexts in which the use of grassed embankments was instead prevalent or exclusive. Beyond the itself discovery, the use of Land Registers to study historical terraced areas still remains an unprecedented idea at a similar scale. Therefore, it could be an interesting approach that can be replicated with unpredictable results, as much to more areas.

PAESAGGI RITROVATI. I TERRAZZAMENTI LARIANI ATTRAVERSO IL CATASTO LOMBARDO-VENETO – Nonostante il notevole interesse maturato negli ultimi anni nei confronti dei paesaggi terrazzati, molto rimane ancora da approfondire a riguardo, soprattutto in chiave geo-storica. A dispetto della sua considerevole estensione storica (1800 ha), il terrazzamento lariano è rimasto fino ad oggi sostanzialmente estraneo alla ricerca geografica. Il pressoché totale abbandono della viticoltura e delle colture che vi si praticavano ha portato, infatti, a una sua rapida e quasi completa obliterazione, favorita localmente anche dalla diffusa urbanizzazione. La rilettura dei dati del Catasto lombardo-veneto (1854-1875 circa) permette una minuziosa opera di ricostruzione quantitativa e qualitativa delle superfici terrazzate, tramite la quale si riescono a delineare limpidamente i caratteri storici del paesaggio agrario lariano, largamente dominato dalla vite, ma solidamente legato anche alla compresenza del seminativo (cereali) e di colture arboree accessorie (gelso e ulivo). Al tempo stesso, dalla rilettura a scala sovralocale dei dati dei singoli comuni emergono alcune aree entro le quali si collocava la quasi totalità del terrazzamento, in opposizione alle restanti in cui era prevalente o esclusivo il ricorso a terrapieni inerbiti. Per la scala a cui viene applicato l’utilizzo della documentazione catastale, questo lavoro rappresenta probabilmente un tentativo senza precedenti nella ricerca geo-storica sui terrazzamenti, potenzialmente adottabile con risultati interessanti anche in aree dove più consolidato è lo studio del fenomeno.

Paesaggi ritrovati. I terrazzamenti lariani attraverso il Catasto lombardo-veneto

L. Bonardi;
2019

Abstract

PAESAGGI RITROVATI. I TERRAZZAMENTI LARIANI ATTRAVERSO IL CATASTO LOMBARDO-VENETO – Nonostante il notevole interesse maturato negli ultimi anni nei confronti dei paesaggi terrazzati, molto rimane ancora da approfondire a riguardo, soprattutto in chiave geo-storica. A dispetto della sua considerevole estensione storica (1800 ha), il terrazzamento lariano è rimasto fino ad oggi sostanzialmente estraneo alla ricerca geografica. Il pressoché totale abbandono della viticoltura e delle colture che vi si praticavano ha portato, infatti, a una sua rapida e quasi completa obliterazione, favorita localmente anche dalla diffusa urbanizzazione. La rilettura dei dati del Catasto lombardo-veneto (1854-1875 circa) permette una minuziosa opera di ricostruzione quantitativa e qualitativa delle superfici terrazzate, tramite la quale si riescono a delineare limpidamente i caratteri storici del paesaggio agrario lariano, largamente dominato dalla vite, ma solidamente legato anche alla compresenza del seminativo (cereali) e di colture arboree accessorie (gelso e ulivo). Al tempo stesso, dalla rilettura a scala sovralocale dei dati dei singoli comuni emergono alcune aree entro le quali si collocava la quasi totalità del terrazzamento, in opposizione alle restanti in cui era prevalente o esclusivo il ricorso a terrapieni inerbiti. Per la scala a cui viene applicato l’utilizzo della documentazione catastale, questo lavoro rappresenta probabilmente un tentativo senza precedenti nella ricerca geo-storica sui terrazzamenti, potenzialmente adottabile con risultati interessanti anche in aree dove più consolidato è lo studio del fenomeno.
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