Viene proposta la recensione di un volumetto di poesie di Marina Cvetaeva tradotto e curato da Pina Napolitano. Pur evidenziando alcuni limiti filologici e talune scelte linguistiche che sembrano poco meditate (ad es. l'uso di calchi sintattici dal russo), si apprezza nell'insieme l'iniziativa editoriale e la resa generale della cifra cvetaeviana.

M. Cvetaeva, Ultimi versi. 1938-1941, trad. di P. Napolitano, Voland, Roma 2021, pp. 149.

Farsetti, A
2022-01-01

Abstract

Viene proposta la recensione di un volumetto di poesie di Marina Cvetaeva tradotto e curato da Pina Napolitano. Pur evidenziando alcuni limiti filologici e talune scelte linguistiche che sembrano poco meditate (ad es. l'uso di calchi sintattici dal russo), si apprezza nell'insieme l'iniziativa editoriale e la resa generale della cifra cvetaeviana.
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