L'articolo esamina alcuni aspetti fondamentali del pensiero di Hannah Arendt sulla nozione di male banale. Arendt ha parlato in più occasioni di un «dovere» di capire quanto era accaduto e in particolare del dovere di comprendere il nuovo tipo di criminale rappresentato da Eichmann. L'articolo dunque innanzitutto chiarisce cosa significa per Arendt «comprendere» e poi perché ciascuno di noi ha secondo lei il «dovere» di capire. Si sofferma infine sulle critiche mosse alla definizione di «banalità del male».

SU "THE BANALITY OF EVIL"

Isabella Adinolfi
2021-01-01

Abstract

L'articolo esamina alcuni aspetti fondamentali del pensiero di Hannah Arendt sulla nozione di male banale. Arendt ha parlato in più occasioni di un «dovere» di capire quanto era accaduto e in particolare del dovere di comprendere il nuovo tipo di criminale rappresentato da Eichmann. L'articolo dunque innanzitutto chiarisce cosa significa per Arendt «comprendere» e poi perché ciascuno di noi ha secondo lei il «dovere» di capire. Si sofferma infine sulle critiche mosse alla definizione di «banalità del male».
2021
ANNO LXXVI - SUPPL. N. 1 - SETTEMBRE 2021
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