The paper examines the subects proposed to the competitors, painters and sculptors, of the "third class of Academy of San Luca's competitions and intends to start a reflection on how the direction given to young people changed in relation to the mutation of the status of the Ancient as a model for the contemporary artistic production between the second Seventeenth and the full Eighteenth century. In parallel with the evolution of critical speculations about the Ancient and the Ancient as a model, from Bellori to Winckelmann, the drawings reveal the transition from an attention to the composition and the narration, expressed through the study of the reliefs, to a concentrated attention on the single human figure, expressed viceversa through the study of the statues.

Il mutare dello statuto dell’antichità classica come modello per la produzione artistica contemporanea colto attraverso il passaggio graduale – nelle prove di ammissione all’Accademia di San Luca – da un’attenzione per i rilievi alla predilezione per le statue.

Dai rilievi alle statue: la copia dall’antico nei concorsi accademici a Roma tra Sei e Settecento

Stefania Ventra
2019

Abstract

Il mutare dello statuto dell’antichità classica come modello per la produzione artistica contemporanea colto attraverso il passaggio graduale – nelle prove di ammissione all’Accademia di San Luca – da un’attenzione per i rilievi alla predilezione per le statue.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/10278/3750046
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