La recente armonizzazione comunitaria delle regole di diritto internazionale privato delle successioni suscita numerose perplessità all’interprete, perché, nel dettare le norme di conflitto uniformi, tenta di conciliare le diverse tradizioni giuridiche dei Paesi membri in materia di successioni mortis causa. Ciò risulta evidente nelle disposizioni dettate per i testamenti congiuntivi e reciproci, che vanno così ad ag-giungere delle incertezze a quelle già manifestate dalla dottrina, specialmente in ordine alla natura ed al-la portata del divieto contenuto nell’art. 589 c.c. Dopo aver ripercorso la storia del testamento collettivo, si offrirà qualche spunto sulle ragioni e sulla natura giuridica della proibizione. L’indagine non è mera-mente speculativa, perché consente di tratteggiare le caratteristiche del testamento collettivo, al fine pratico di chiarire le fattispecie che possono ricadere nel divieto dell’art. 589 c.c. In sede di conclusioni, si potrà tornare a considerare le norme del Reg. (UE) del 4 luglio 2012, n. 650, auspicando la necessità di salvaguardare il più possibile il carattere di unipersonalità del testamento, in quanto principio di ordine pubblico, conciliando così l’esperienza della storia con la coerenza del sistema.

Profili di attualità del divieto di testamento collettivo

Fabio Trolli
2020

Abstract

La recente armonizzazione comunitaria delle regole di diritto internazionale privato delle successioni suscita numerose perplessità all’interprete, perché, nel dettare le norme di conflitto uniformi, tenta di conciliare le diverse tradizioni giuridiche dei Paesi membri in materia di successioni mortis causa. Ciò risulta evidente nelle disposizioni dettate per i testamenti congiuntivi e reciproci, che vanno così ad ag-giungere delle incertezze a quelle già manifestate dalla dottrina, specialmente in ordine alla natura ed al-la portata del divieto contenuto nell’art. 589 c.c. Dopo aver ripercorso la storia del testamento collettivo, si offrirà qualche spunto sulle ragioni e sulla natura giuridica della proibizione. L’indagine non è mera-mente speculativa, perché consente di tratteggiare le caratteristiche del testamento collettivo, al fine pratico di chiarire le fattispecie che possono ricadere nel divieto dell’art. 589 c.c. In sede di conclusioni, si potrà tornare a considerare le norme del Reg. (UE) del 4 luglio 2012, n. 650, auspicando la necessità di salvaguardare il più possibile il carattere di unipersonalità del testamento, in quanto principio di ordine pubblico, conciliando così l’esperienza della storia con la coerenza del sistema.
N/D
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