Il contributo, accostando l’approccio severiniano, affronta il tema della indifferenza ontologica. Per Severino, Platone evoca bensì il mondo come dimensione della realtà sottratta all’indifferenza dell’essere parmenideo, ma esso, pur differendo, rimane indifferente rispetto all’essere e al non essere. Il divenire del mondo maschera la nientità del mondo. Parmenide non è superato. Severino, ritornando a Parmenide, invita a comprendere che «solo se tutto è eterno è possibile il divenire». Ciò tuttavia significa additare la consistenza di un divenire senza mondo, in cui la differenza è davvero non-indifferente.

Contro l'indifferenza. Severino e la destinazione del mondo

D. SPANIO
2019

Abstract

Il contributo, accostando l’approccio severiniano, affronta il tema della indifferenza ontologica. Per Severino, Platone evoca bensì il mondo come dimensione della realtà sottratta all’indifferenza dell’essere parmenideo, ma esso, pur differendo, rimane indifferente rispetto all’essere e al non essere. Il divenire del mondo maschera la nientità del mondo. Parmenide non è superato. Severino, ritornando a Parmenide, invita a comprendere che «solo se tutto è eterno è possibile il divenire». Ciò tuttavia significa additare la consistenza di un divenire senza mondo, in cui la differenza è davvero non-indifferente.
1/2019
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