The text captures the essay presented at the workshop Arte e giornalismo in Italia fra Sei e Settecento. Nuove fonti per la storia dell’arte, held on 12 December 2017 at the University Ca’ Foscari in Venice, directed by Paolo Delorenzi, Sergio Marinelli and Maria Chiara Piva. To date a subject of little interest,two rare newspaper sheets printed in the late 17th century and which reveal little-known facts, shed light on the artistic and cultural realities in Baroque Venice: this is the Pallade Veneta, a monthly publication by priest Francesco Coli, following Paris’ Mercure Galant example from January 1687 to July 1688; and Vienna’s Corriere Ordinario, an Italian-language gazette published twice a week between 1671 and 1721. Their importance lies specifically, in the opportunity to deepen the currently limited knowledge of the history of art exhibitions in Venice, with fundamental critical and biographical gains about painters such as Sebastiano Bombelli, Giovanni Carboncino, Nicolò Cassana, Giuseppe Nasini and Pietro Tempesta.

Il testo raccoglie la relazione presentata alla giornata di studio Arte e giornalismo in Italia fra Sei e Settecento. Nuove fonti per la storia dell’arte, svoltasi il 12 dicembre 2017, presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, a cura di Paolo Delorenzi, Sergio Marinelli e Maria Chiara Piva. Finora oggetto di scarsa considerazione, due rari fogli periodici a stampa del tardo Seicento consentono di mettere meglio a fuoco, svelandone aspetti poco noti, la realtà artistica e culturale della Venezia barocca: si tratta della “Pallade Veneta”, mensile compilato dal sacerdote Francesco Coli, sull’esempio del “Mercure Galant” di Parigi, dal gennaio 1687 al luglio 1688 e del “Corriere ordinario” di Vienna, gazzetta in lingua italiana pubblicata con cadenza bisettimanale fra il 1671 e il 1721. La loro importanza risiede, in particolare, nella possibilità di approfondire la conoscenza, attualmente molto limitata, della storia delle esposizioni d’arte nella Serenissima, con fondamentali acquisizioni critiche e biografiche su pittori quali Sebastiano Bombelli, Giovanni Carboncino, Nicolò Cassana, Giuseppe Nasini e Pietro Tempesta.

Pallade in caccia di notizie. L’arte a Venezia nelle fonti periodiche di fine Seicento

Delorenzi, Paolo
2019

Abstract

Il testo raccoglie la relazione presentata alla giornata di studio Arte e giornalismo in Italia fra Sei e Settecento. Nuove fonti per la storia dell’arte, svoltasi il 12 dicembre 2017, presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, a cura di Paolo Delorenzi, Sergio Marinelli e Maria Chiara Piva. Finora oggetto di scarsa considerazione, due rari fogli periodici a stampa del tardo Seicento consentono di mettere meglio a fuoco, svelandone aspetti poco noti, la realtà artistica e culturale della Venezia barocca: si tratta della “Pallade Veneta”, mensile compilato dal sacerdote Francesco Coli, sull’esempio del “Mercure Galant” di Parigi, dal gennaio 1687 al luglio 1688 e del “Corriere ordinario” di Vienna, gazzetta in lingua italiana pubblicata con cadenza bisettimanale fra il 1671 e il 1721. La loro importanza risiede, in particolare, nella possibilità di approfondire la conoscenza, attualmente molto limitata, della storia delle esposizioni d’arte nella Serenissima, con fondamentali acquisizioni critiche e biografiche su pittori quali Sebastiano Bombelli, Giovanni Carboncino, Nicolò Cassana, Giuseppe Nasini e Pietro Tempesta.
Saggi e Memorie di storia dell'arte
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