The constitutional period, which is commonly defined as “First Italian Republic” and which goes from the adoption of the Italian Constitution in 1947 to the general elections in 1994, reveals how the President of the Republic can play many different constitutional roles. The few constitutional provisions about the President, formulated with an open texture language, can adapt to different expressions of the parliamentary system, which has only been sketched in the Italian Constitution. Influenced by the political and institutional context, the Head of the Italian Republic has played many different roles from a symbolical one, Bagehot’s style, to a politically far more demanding role similar in some respect to the French model.

Il periodo che la pubblicistica denomina comunemente come “prima” Repubblica e che va dall’entrata in vigore della Costituzione all’elezioni del 1994 fa emergere una multiformità di ruoli impersonati dal Presidente della Repubblica, che confermano come le poche disposizioni costituzionali su questo organo, formulate con un linguaggio open texture, siano in grado, alla prova dei fatti, di manifestare una pluralità di modelli espressivi della nostra forma di governo e che denotano come la razionalizzazione del parlamentarismo italiano sia stata solo abbozzata. A seconda del contesto politico e istituzionale in cui i presidenti si sono trovati a operare, il ruolo del capo dello Stato si è espresso secondo modalità che vanno da quelle “notarili” tipiche di un parlamentarismo monista English style a quelle politicamente assai più impegnative di un sistema dualista à la française, senza peraltro mai coincidere con nessuno di questi due estremi.

Il capo dello Stato nella c.d. “prima” Repubblica: la lunga crisi e l’emersione di una multiformità di ruoli

PERINI, MARIO
2016

Abstract

Il periodo che la pubblicistica denomina comunemente come “prima” Repubblica e che va dall’entrata in vigore della Costituzione all’elezioni del 1994 fa emergere una multiformità di ruoli impersonati dal Presidente della Repubblica, che confermano come le poche disposizioni costituzionali su questo organo, formulate con un linguaggio open texture, siano in grado, alla prova dei fatti, di manifestare una pluralità di modelli espressivi della nostra forma di governo e che denotano come la razionalizzazione del parlamentarismo italiano sia stata solo abbozzata. A seconda del contesto politico e istituzionale in cui i presidenti si sono trovati a operare, il ruolo del capo dello Stato si è espresso secondo modalità che vanno da quelle “notarili” tipiche di un parlamentarismo monista English style a quelle politicamente assai più impegnative di un sistema dualista à la française, senza peraltro mai coincidere con nessuno di questi due estremi.
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