Questo libro studia la cultura retorica e linguistica di Sperone Speroni, una figura che occupa un posto di primo piano nel panorama della vita intellettuale del nostro Cinquecento. Nato con il secolo, Speroni lo attraversò quasi per intero (morì poco meno che novantenne, nel 1588). La sua lunga vicenda biografica offre un diagramma dei centri culturali e dei contesti istituzionali più rappresentativi dell’epoca: lo Studio, da un lato, e, dall’altro, un insieme di strutture collettive formali e informali, che vanno dall’accademia (degli Infiammati e delle Notti Vaticane, ad es.) ai circoli privati (i raduni nelle dimore di Bembo, Contarini, Cornaro, Gabriele et al.); la repubblica e la corte, Padova, Venezia, Bologna, Roma... Pensatore inquieto e asistematico, Speroni ha saputo combinare originalmente filosofia e retorica, i due poli tra i quali scorre la sua attività. Erasmo, Bembo e Pomponazzi sono gli autori a partire dai quali Speroni elabora un’originale riflessione su un ampio arco di temi come il ruolo del sapere grammaticale e più in generale delle arti della parola, la funzione della traduzione letteraria ma soprattutto filosofica e, nell’ultima parte della sua carriera, i rapporti fra volgare, religione, storiografia (e storiografia linguistica). Proprio nella varietà e diversità delle loro applicazioni, i riferimenti culturali di Speroni mostrano di non esaurire il proprio potenziale e ci restituiscono il ritratto di una vicenda umana e intellettuale nella quale la fedeltà di fondo a uno zoccolo duro di temi e problemi non è mai disgiunta dalla coraggiosa e originale disponibilità a riformularli e rilanciarli.

La scienza della parola. Retorica e linguistica di Sperone Speroni

alessio cotugno
2018

Abstract

Questo libro studia la cultura retorica e linguistica di Sperone Speroni, una figura che occupa un posto di primo piano nel panorama della vita intellettuale del nostro Cinquecento. Nato con il secolo, Speroni lo attraversò quasi per intero (morì poco meno che novantenne, nel 1588). La sua lunga vicenda biografica offre un diagramma dei centri culturali e dei contesti istituzionali più rappresentativi dell’epoca: lo Studio, da un lato, e, dall’altro, un insieme di strutture collettive formali e informali, che vanno dall’accademia (degli Infiammati e delle Notti Vaticane, ad es.) ai circoli privati (i raduni nelle dimore di Bembo, Contarini, Cornaro, Gabriele et al.); la repubblica e la corte, Padova, Venezia, Bologna, Roma... Pensatore inquieto e asistematico, Speroni ha saputo combinare originalmente filosofia e retorica, i due poli tra i quali scorre la sua attività. Erasmo, Bembo e Pomponazzi sono gli autori a partire dai quali Speroni elabora un’originale riflessione su un ampio arco di temi come il ruolo del sapere grammaticale e più in generale delle arti della parola, la funzione della traduzione letteraria ma soprattutto filosofica e, nell’ultima parte della sua carriera, i rapporti fra volgare, religione, storiografia (e storiografia linguistica). Proprio nella varietà e diversità delle loro applicazioni, i riferimenti culturali di Speroni mostrano di non esaurire il proprio potenziale e ci restituiscono il ritratto di una vicenda umana e intellettuale nella quale la fedeltà di fondo a uno zoccolo duro di temi e problemi non è mai disgiunta dalla coraggiosa e originale disponibilità a riformularli e rilanciarli.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Cotugno_26725-2.pdf

non disponibili

Descrizione: file
Tipologia: Versione dell'editore
Licenza: Accesso chiuso-personale
Dimensione 24.86 MB
Formato Adobe PDF
24.86 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri

I documenti in ARCA sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10278/3721969
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact