Abstract Il presente scritto intende esaminare la compatibilità della legislazione italiana in tema di indagini tributarie rispetto ai principi sanciti nella Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà fondamentali (CEDU). Dopo aver analizzato la portata dei concetti di “vita privata e familiare”, di “domicilio” e di “corrispondenza”, di cui all’art. 8 CEDU, il lavoro si focalizza sulle condizioni stabilite per legittimare le interferenze da parte delle pubbliche autorità, secondo i criteri «necessary in a democratic society» e «in accordance with the law». Inoltre, viene approfondito il diritto all’equo processo, di cui all’art. 6 CEDU, quale diritto ad una tutela effettiva e completa contro le interferenze illegittime rispetto ai diritti di libertà. In conclusione, viene valutata la compatibilità dell’apparato normativo nazionale rispetto al paradigma delle garanzie ritraibili dagli artt. 6 e 8 CEDU, con particolare riferimento alle questioni legate alla c.d. tutela immediata avverso gli atti di indagine illegittimi, alle ispezioni degli hard disk, alla scelta dei poteri di indagine da utilizzare e alla inutilizzabilità degli elementi raccolti attraverso indagini illegittime.

Il “diritto al rispetto della vita privata e familiare” nell’ambito delle indagini tributarie, nel quadro della giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (The “right to respect for private and family life” in the context of tax investigations, within the framework of the European Court of Human Rights’ case law)

A. Viotto
2019

Abstract

Abstract Il presente scritto intende esaminare la compatibilità della legislazione italiana in tema di indagini tributarie rispetto ai principi sanciti nella Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà fondamentali (CEDU). Dopo aver analizzato la portata dei concetti di “vita privata e familiare”, di “domicilio” e di “corrispondenza”, di cui all’art. 8 CEDU, il lavoro si focalizza sulle condizioni stabilite per legittimare le interferenze da parte delle pubbliche autorità, secondo i criteri «necessary in a democratic society» e «in accordance with the law». Inoltre, viene approfondito il diritto all’equo processo, di cui all’art. 6 CEDU, quale diritto ad una tutela effettiva e completa contro le interferenze illegittime rispetto ai diritti di libertà. In conclusione, viene valutata la compatibilità dell’apparato normativo nazionale rispetto al paradigma delle garanzie ritraibili dagli artt. 6 e 8 CEDU, con particolare riferimento alle questioni legate alla c.d. tutela immediata avverso gli atti di indagine illegittimi, alle ispezioni degli hard disk, alla scelta dei poteri di indagine da utilizzare e alla inutilizzabilità degli elementi raccolti attraverso indagini illegittime.
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