Il contributo descrive la particolare tipologia di narrazione collettiva realizzata nei Giochi Di Ruolo (GDR) testuali, i cui partecipanti si ritrovano online per raccontare e vivere una storia: all'interno di una chat ogni utente interpreta un personaggio, ne recita il parlato e ne descrive le azioni in maniera coerente con la caratterizzazione scelta; l'agire è dunque prettamente verbale e si realizza all'interno di un mondo creato dalla fantasia e dalle parole dei giocatori stessi: tutto è racconto, e l'intrecciarsi dei messaggi inviati dagli utenti produce, in tempo reale, una storia scritta a più mani. La narrazione nei GDR testuali non segue alcun canovaccio, e non sono ammessi riferimenti alla realtà esterna al racconto; pertanto, i testi non solo sono prodotto di una autorialità plurima ma si espandono attraverso l'accumulo di materiale narrativo composto in assoluta autonomia, senza il supporto di alcuna riflessione metanarrativa condivisa e di una successiva revisione. Spinti da tali considerazioni ci siamo posti il seguente interrogativo: come può una storia coerente scaturire dalla semplice giustapposizione di messaggi sincroni che si susseguono senza alcuna guida? La questione è stata affrontata attraverso una disamina delle strategie impiegate dagli utenti per conciliare l’improvvisazione nella scrittura con la necessità di un risultato coeso e coerente. Nello specifico si è esaminato il ruolo cardine del ciberspazio, capace di trasformare la scrittura collettiva in una condivisione di esperienze e quindi in grado di offrire alla narrazione una significativa componente di spontaneità. Tra gli elementi che contribuiscono alla creazione di un mondo virtuale persistente ci siamo focalizzati da un lato sulle schede luogo e personaggio, dall'altro sulla serialità della narrazione; abbiamo inoltre approfondito l’uso della anafora quale ponte tra l’immaginario dei singoli autori. Successivamente la ricerca ha messo a fuoco le norme, rigide e rigorose, che regolano l’ordine di invio dei messaggi da parte degli autori. I meccanismi di turnazione sono di capitale importanza in quanto loro è il compito di garantire che non vi siano prevaricazioni tra gli autori e che la consequenzialità logico-narrativa dei contributi sia rispettata, così da ridurre al minimo contraddizioni e incomprensioni. Infine l’analisi si è rivolta alla descrizione degli indicatori metanarrativi, particolare tipologia di segnale discorsivo che realizza, sotto il livello letterale del testo, un costante confronto tra i giocatori; peculiarità di questi usi è la loro capacità di mascherarsi da passaggi descrittivi così da soddisfare la necessità da parte degli autori di veicolare e ricevere dei feedback, al tempo stesso non incrinando il senso di immersione nel mondo virtuale del quale i giocatori sono parte.

Romanzieri per gioco. Osservazioni sulla narrazione a più voci nei giochi di ruolo online

Giovanni Urraci
2017

Abstract

Il contributo descrive la particolare tipologia di narrazione collettiva realizzata nei Giochi Di Ruolo (GDR) testuali, i cui partecipanti si ritrovano online per raccontare e vivere una storia: all'interno di una chat ogni utente interpreta un personaggio, ne recita il parlato e ne descrive le azioni in maniera coerente con la caratterizzazione scelta; l'agire è dunque prettamente verbale e si realizza all'interno di un mondo creato dalla fantasia e dalle parole dei giocatori stessi: tutto è racconto, e l'intrecciarsi dei messaggi inviati dagli utenti produce, in tempo reale, una storia scritta a più mani. La narrazione nei GDR testuali non segue alcun canovaccio, e non sono ammessi riferimenti alla realtà esterna al racconto; pertanto, i testi non solo sono prodotto di una autorialità plurima ma si espandono attraverso l'accumulo di materiale narrativo composto in assoluta autonomia, senza il supporto di alcuna riflessione metanarrativa condivisa e di una successiva revisione. Spinti da tali considerazioni ci siamo posti il seguente interrogativo: come può una storia coerente scaturire dalla semplice giustapposizione di messaggi sincroni che si susseguono senza alcuna guida? La questione è stata affrontata attraverso una disamina delle strategie impiegate dagli utenti per conciliare l’improvvisazione nella scrittura con la necessità di un risultato coeso e coerente. Nello specifico si è esaminato il ruolo cardine del ciberspazio, capace di trasformare la scrittura collettiva in una condivisione di esperienze e quindi in grado di offrire alla narrazione una significativa componente di spontaneità. Tra gli elementi che contribuiscono alla creazione di un mondo virtuale persistente ci siamo focalizzati da un lato sulle schede luogo e personaggio, dall'altro sulla serialità della narrazione; abbiamo inoltre approfondito l’uso della anafora quale ponte tra l’immaginario dei singoli autori. Successivamente la ricerca ha messo a fuoco le norme, rigide e rigorose, che regolano l’ordine di invio dei messaggi da parte degli autori. I meccanismi di turnazione sono di capitale importanza in quanto loro è il compito di garantire che non vi siano prevaricazioni tra gli autori e che la consequenzialità logico-narrativa dei contributi sia rispettata, così da ridurre al minimo contraddizioni e incomprensioni. Infine l’analisi si è rivolta alla descrizione degli indicatori metanarrativi, particolare tipologia di segnale discorsivo che realizza, sotto il livello letterale del testo, un costante confronto tra i giocatori; peculiarità di questi usi è la loro capacità di mascherarsi da passaggi descrittivi così da soddisfare la necessità da parte degli autori di veicolare e ricevere dei feedback, al tempo stesso non incrinando il senso di immersione nel mondo virtuale del quale i giocatori sono parte.
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