La recente monografia di Christine Gadrat-Ouerfelli, Lire Marco Polo au Moyen Age (Brepols, 2015) si segnala negli studi poliani per la sua ricchezza informativa e per l’originalità dell’impostazione: dopo gli studi di Luigi Foscolo Benedetto (1928) e di Consuelo W. Dutschke (1993), si tratta del primo volume che ambisca a dare conto della totalità della tradizione manoscritta del Devisement dou monde, e ad analizzare la storia della tradizione in termini di ricezione. L’articolo discute le ipotesi presentate dall’autrice, proponendo una riflessione di carattere metodologico e soffermandosi su alcuni esempi specifici in cui la prospettiva genealogica permette una più efficace mise au point delle dinamiche ricezionali. The recent monograph by Christine Gadrat-Ouerfelli, Lire Marco Polo au Moyen Age (Brepols, 2015), represents a relevant contribution in Polian studies, due to its informative richness and to the originality of its approach. After the studies provided by Luigi Foscolo Benedetto (1928) and Consuelo W. Dutschke (1993), this is the first work that aims to combine an analysis of the Devisement dou monde manuscript tradition from a reception perspective with an overview of its transmission history during the Middle Ages. The article discusses the hypotheses presented by the author and proposes a methodological reflection, focusing on some specific examples which show how a genealogical approach allows a more effective mise au point of reception dynamics.

La ricezione medievale del Devisement dou monde (secoli XIV-XV)

Eugenio Burgio
;
Samuela Simion
2018-01-01

Abstract

La recente monografia di Christine Gadrat-Ouerfelli, Lire Marco Polo au Moyen Age (Brepols, 2015) si segnala negli studi poliani per la sua ricchezza informativa e per l’originalità dell’impostazione: dopo gli studi di Luigi Foscolo Benedetto (1928) e di Consuelo W. Dutschke (1993), si tratta del primo volume che ambisca a dare conto della totalità della tradizione manoscritta del Devisement dou monde, e ad analizzare la storia della tradizione in termini di ricezione. L’articolo discute le ipotesi presentate dall’autrice, proponendo una riflessione di carattere metodologico e soffermandosi su alcuni esempi specifici in cui la prospettiva genealogica permette una più efficace mise au point delle dinamiche ricezionali. The recent monograph by Christine Gadrat-Ouerfelli, Lire Marco Polo au Moyen Age (Brepols, 2015), represents a relevant contribution in Polian studies, due to its informative richness and to the originality of its approach. After the studies provided by Luigi Foscolo Benedetto (1928) and Consuelo W. Dutschke (1993), this is the first work that aims to combine an analysis of the Devisement dou monde manuscript tradition from a reception perspective with an overview of its transmission history during the Middle Ages. The article discusses the hypotheses presented by the author and proposes a methodological reflection, focusing on some specific examples which show how a genealogical approach allows a more effective mise au point of reception dynamics.
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