Nel 1565 Tintoretto consegna l'immensa "Crocifissione" destinata alla parete di fondo della sala dell'Alberto della Scuola Grande di San Rocco. Il dipinto presenta un motivo iconografico che costituisce un "unicum" nella pittura di età moderna: la presenza di due Vergini svenute ai piedi della croce. Se Maria in deliquio è un topos dell'esegesi neotestamentaria, la seconda donna svenuta, abbracciata dalla madre di Cristo, è al contrario un motivo assolutamente sconosciuto. La donna presenta peraltro una serie di segni che la assimilano al Messia: ha i piedi sovrapposti come Cristo sulla croce ed è ricoperta da un sudario che evidentemente rimanda a quello che presto servirà ad accogliere le spoglie del figlio di Dio. L'ipotesi di lettura suggerita dall'autrice è che questa figura costituisca un rinvio alle teorie di Guillaume Postel (1510-1581), che profetizzò l’avvento di un messia donna e della nuova e ultima età della Chiesta, l'età della Restituzione. Lo proverebbero tra le altre cose anche l’allusione a Postel nella figura di Nicodemo in contemplazione della figure femminili ai piedi della croce, nonché la presenza del ritratto di Enrico II, re di Francia, designato dal teologo francese quale monarca universale dell’età della Restituzione.

Entre songe et transmutation: les deux Vierges évanouies dans la Crucifixion de Tintoret à la Scuola Grande di San Rocco

Valentina Sapienza
2016-01-01

Abstract

Nel 1565 Tintoretto consegna l'immensa "Crocifissione" destinata alla parete di fondo della sala dell'Alberto della Scuola Grande di San Rocco. Il dipinto presenta un motivo iconografico che costituisce un "unicum" nella pittura di età moderna: la presenza di due Vergini svenute ai piedi della croce. Se Maria in deliquio è un topos dell'esegesi neotestamentaria, la seconda donna svenuta, abbracciata dalla madre di Cristo, è al contrario un motivo assolutamente sconosciuto. La donna presenta peraltro una serie di segni che la assimilano al Messia: ha i piedi sovrapposti come Cristo sulla croce ed è ricoperta da un sudario che evidentemente rimanda a quello che presto servirà ad accogliere le spoglie del figlio di Dio. L'ipotesi di lettura suggerita dall'autrice è che questa figura costituisca un rinvio alle teorie di Guillaume Postel (1510-1581), che profetizzò l’avvento di un messia donna e della nuova e ultima età della Chiesta, l'età della Restituzione. Lo proverebbero tra le altre cose anche l’allusione a Postel nella figura di Nicodemo in contemplazione della figure femminili ai piedi della croce, nonché la presenza del ritratto di Enrico II, re di Francia, designato dal teologo francese quale monarca universale dell’età della Restituzione.
Expériences oniriques dans la littérature du Moyen-Âge au XVIIIe siècle
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