Il Genius loci di Arezzo, città toscana che non ha avuto una grande rilevanza storico-politica dopo il Medioevo, assume delle forme complesse che derivano quasi esclusivamente dalle caratterizzazioni rintracciabili in testi di scrittori stranieri. Ad eccezione di rari tentativi di comprendere la città in maniera obiettiva, l'immagine di Arezzo combina da un lato stereotipi comuni ad altre località italiane e diffusi soprattutto durante l'epoca romantica (la città come Arcadia fuori dal tempo, nostalgia per la grandezza di un lontano passato, superstizione e servilità del popolo); dall'altro lato presenta alcuni cliché che sono propri di Arezzo (mito michelangiolesco sull'aria fina che permette la crescita di figure geniali, il carattere evocativo legato alla fondazione della città da parte degli etruschi, l'indole litigiosa dei cittadini, ricordata da Dante). Nella letteratura del XX secolo si apre una nuova pagina del Genius loci di Arezzo: la città come scrigno di capolavori poco noti della pittura (come le opere "primitive" di un predecessore di Giotto, Margaritone).

Arecco: genius loci v tekstach neital’janskich pisatelej

Alessandro Farsetti
2014-01-01

Abstract

Il Genius loci di Arezzo, città toscana che non ha avuto una grande rilevanza storico-politica dopo il Medioevo, assume delle forme complesse che derivano quasi esclusivamente dalle caratterizzazioni rintracciabili in testi di scrittori stranieri. Ad eccezione di rari tentativi di comprendere la città in maniera obiettiva, l'immagine di Arezzo combina da un lato stereotipi comuni ad altre località italiane e diffusi soprattutto durante l'epoca romantica (la città come Arcadia fuori dal tempo, nostalgia per la grandezza di un lontano passato, superstizione e servilità del popolo); dall'altro lato presenta alcuni cliché che sono propri di Arezzo (mito michelangiolesco sull'aria fina che permette la crescita di figure geniali, il carattere evocativo legato alla fondazione della città da parte degli etruschi, l'indole litigiosa dei cittadini, ricordata da Dante). Nella letteratura del XX secolo si apre una nuova pagina del Genius loci di Arezzo: la città come scrigno di capolavori poco noti della pittura (come le opere "primitive" di un predecessore di Giotto, Margaritone).
Vtorye moskovskie Anciferovskie čtenija. Sbornik statej po materialam Meždunarodnoj konferencii, posvjaščennoj 140-letiju V. D. Bonč-Brueviča
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