Plutarch‘s Dion is the Plato’s good disciple, but the tradition on Dion shows more contra- dictory aspects and his political attitude towards tyranny and democracy. After the Athen- ian years and the return to Syracuse, he isn’t in line with the philosophers of the Acdemia; the murder of the democratic Herakleides starts the season of violence in Syracuse and Dione is assassinated by the mercenaries of Callippus of Athens. These deaths highlight the problem of the elimination of a political opponent outside the rules of justice: some of the clues offered by ancient tradition can also be read in the light of some epigraphic docu- ments showing the legal and ritual disposals to overcome the stasis in the classical polis.

Il profilo del Dione di Plutarco è quello del virtuoso discepolo di Platone, ma il complesso della tradizione sul Siracusano consente di valutarne anche altri aspetti più contraddittori e di meglio inquadrarne l’atteggiamento politico, stretto tra tentazioni autocratiche e avversione per proposte di stampo democratico. Dopo gli anni ateniesi e il ritorno a Siracusa, la consonanza con l’Accademia si frange definitivamente con l’omicidio del democratico Eraclide, abbandonato da Dione alla mano dei sicari; si inaugura così una stagione di violenze che vede anche Dione cadere per responsabilità dell’antico sodale Callippo di Atene. Queste morti fanno risaltare il tema dell’eliminazione fisica di un avversario politico al di fuori delle regole della giustizia cittadina: alcuni indizi offerti dalla tradizione antica possono essere letti anche alla luce di alcuni documenti epigrafici che mostrano i correttivi giuridici e rituali messi in atto dalla città classica e in particolare da Atene per superare i traumi della stasis.

Dione di Siracusa, un cattivo allievo

STEFANIA DE VIDO
2017-01-01

Abstract

Il profilo del Dione di Plutarco è quello del virtuoso discepolo di Platone, ma il complesso della tradizione sul Siracusano consente di valutarne anche altri aspetti più contraddittori e di meglio inquadrarne l’atteggiamento politico, stretto tra tentazioni autocratiche e avversione per proposte di stampo democratico. Dopo gli anni ateniesi e il ritorno a Siracusa, la consonanza con l’Accademia si frange definitivamente con l’omicidio del democratico Eraclide, abbandonato da Dione alla mano dei sicari; si inaugura così una stagione di violenze che vede anche Dione cadere per responsabilità dell’antico sodale Callippo di Atene. Queste morti fanno risaltare il tema dell’eliminazione fisica di un avversario politico al di fuori delle regole della giustizia cittadina: alcuni indizi offerti dalla tradizione antica possono essere letti anche alla luce di alcuni documenti epigrafici che mostrano i correttivi giuridici e rituali messi in atto dalla città classica e in particolare da Atene per superare i traumi della stasis.
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