Inserito in un numero monografico della rivista francese "Germanica", dedicato agli sguardi sull'infanzia nelle letterature scandinave, l'articolo prende in esame la novella "En sparv i tranedans" (Un passero nella danza delle gru) dello scrittore svedese di Finlandia Runar Schildt, attivo negli anni Dieci e Venti del XX secolo. Con empatia e finezza stilistica Schildt si avvicina all'universo preadolescenziale - un ragazzino timido che riceve da una compagna di classe ricca e benestante l'invito a partecipare a un ballo - per delineare uno dei temi a lui più cari: la solidarietà con i perdenti e gli outsider. Partendo dagli indizi del testo l'articolo discute se l'esperienza del soggetto sia solo da considerare una sconfitta o se la sua uscita dal guscio materno non rappresenti comunque un passo nella giusta direzione e dunque una vittoria.
UN MOINEAU DANS LA DANSE DES GRUES DE RUNAR SCHILDT: DÉFAITE OU VICTOIRE D'UN ENFANT?
CIARAVOLO, Massimo
1994
Abstract
Inserito in un numero monografico della rivista francese "Germanica", dedicato agli sguardi sull'infanzia nelle letterature scandinave, l'articolo prende in esame la novella "En sparv i tranedans" (Un passero nella danza delle gru) dello scrittore svedese di Finlandia Runar Schildt, attivo negli anni Dieci e Venti del XX secolo. Con empatia e finezza stilistica Schildt si avvicina all'universo preadolescenziale - un ragazzino timido che riceve da una compagna di classe ricca e benestante l'invito a partecipare a un ballo - per delineare uno dei temi a lui più cari: la solidarietà con i perdenti e gli outsider. Partendo dagli indizi del testo l'articolo discute se l'esperienza del soggetto sia solo da considerare una sconfitta o se la sua uscita dal guscio materno non rappresenti comunque un passo nella giusta direzione e dunque una vittoria.I documenti in ARCA sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



