Si propone una recensione del romanzo Non c'è dolcezza (Einaudi 2012) di Anilda Ibrahimi,scrittrice di origine albanese, residente in Italia e autrice in lingua italiana. Nei suoi precedenti romanzi - Rosso come una sposa (Einaudi 2008) e L'amore e gli stracci del tempo (Einaudi 2009) - l'autrice pone l'attenzione sul conflitto balcanico e sulla storia albanese. Uno dei temi privilegiati nella sua scrittura è la condizione femminile nel suo paese natale: nei suoi romanzi offre un'immagine anticonvenzionale di donne forti che, nonostante la cultura tendenzialmente patriarcale, rappresentano sempre i pilastri della famiglia. Ibrahimi non alimenta una visione stereotipata di donna succube, che troppo spesso i lettori italiani possiedono. L'attenzione alle questioni di genere, ai rapporti tra uomini e donne e ai condizionamenti sociali e culturali è centrale nei suoi testi.
Recensione a Anilda Ibrahimi, Non c’è dolcezza, Torino, Einaudi, 2012
CAMILOTTI, Silvia
2012
Abstract
Si propone una recensione del romanzo Non c'è dolcezza (Einaudi 2012) di Anilda Ibrahimi,scrittrice di origine albanese, residente in Italia e autrice in lingua italiana. Nei suoi precedenti romanzi - Rosso come una sposa (Einaudi 2008) e L'amore e gli stracci del tempo (Einaudi 2009) - l'autrice pone l'attenzione sul conflitto balcanico e sulla storia albanese. Uno dei temi privilegiati nella sua scrittura è la condizione femminile nel suo paese natale: nei suoi romanzi offre un'immagine anticonvenzionale di donne forti che, nonostante la cultura tendenzialmente patriarcale, rappresentano sempre i pilastri della famiglia. Ibrahimi non alimenta una visione stereotipata di donna succube, che troppo spesso i lettori italiani possiedono. L'attenzione alle questioni di genere, ai rapporti tra uomini e donne e ai condizionamenti sociali e culturali è centrale nei suoi testi.I documenti in ARCA sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



