La tesi indaga la struttura interna della società di capitali in relazione al rischio di danno ambientale e mira a sviluppare una riflessione circa le modalità di riduzione di tale rischio per mezzo di interventi sulla struttura di governo delle società. L’elaborato muove da un’introduzione al tema del rischio e della sua gestione, distinguendo tra rischio di impresa e rischio da impresa, ovvero il rischio che l’attività d’impresa cagioni danni a terzi, per poi introdurre il tema delle diseconomie esterne, specie ambientali (Capitolo I). L’indagine si sofferma poi sull’analisi delle peculiarità del danno ambientale (portata transnazionale, trans-generazionale o “sistemica”), esaminando a tal fine le molteplici ed eterogenee fonti che si occupano della tutela ambientale: dalla Costituzione italiana agli strumenti di diritto internazionale, europeo e interno, fino ai codici etici e alle iniziative di autoregolamentazione, certificazione e reporting, oltre alla tutela dell’ambiente nella prospettiva del perseguimento dell’interesse sociale (Capitolo II). L’analisi prosegue con l’esame della struttura di governance delle società di capitali, presentando una ricognizione di doveri e responsabilità degli amministratori, dell’organo di controllo interno e dell’eventuale organismo di vigilanza nella prospettiva del rischio di danno ambientale (Capitolo III). Il capitolo conclusivo formula delle ipotesi di struttura di governo societario volte a mitigare il danno ambientale. A tal fine, la tesi distingue tre tipologie di danno ambientale, a seconda della sua diversa portata e del conseguente prevedibile atteggiarsi degli organi sociali, così proponendo soluzioni diverse per ciascuna tipologia di danno (Capitolo IV).
Il diritto societario dinanzi al rischio di danno ambientale / Lenzi, Diletta. - (2018 Jan 26).
Il diritto societario dinanzi al rischio di danno ambientale
Lenzi, Diletta
2018
Abstract
La tesi indaga la struttura interna della società di capitali in relazione al rischio di danno ambientale e mira a sviluppare una riflessione circa le modalità di riduzione di tale rischio per mezzo di interventi sulla struttura di governo delle società. L’elaborato muove da un’introduzione al tema del rischio e della sua gestione, distinguendo tra rischio di impresa e rischio da impresa, ovvero il rischio che l’attività d’impresa cagioni danni a terzi, per poi introdurre il tema delle diseconomie esterne, specie ambientali (Capitolo I). L’indagine si sofferma poi sull’analisi delle peculiarità del danno ambientale (portata transnazionale, trans-generazionale o “sistemica”), esaminando a tal fine le molteplici ed eterogenee fonti che si occupano della tutela ambientale: dalla Costituzione italiana agli strumenti di diritto internazionale, europeo e interno, fino ai codici etici e alle iniziative di autoregolamentazione, certificazione e reporting, oltre alla tutela dell’ambiente nella prospettiva del perseguimento dell’interesse sociale (Capitolo II). L’analisi prosegue con l’esame della struttura di governance delle società di capitali, presentando una ricognizione di doveri e responsabilità degli amministratori, dell’organo di controllo interno e dell’eventuale organismo di vigilanza nella prospettiva del rischio di danno ambientale (Capitolo III). Il capitolo conclusivo formula delle ipotesi di struttura di governo societario volte a mitigare il danno ambientale. A tal fine, la tesi distingue tre tipologie di danno ambientale, a seconda della sua diversa portata e del conseguente prevedibile atteggiarsi degli organi sociali, così proponendo soluzioni diverse per ciascuna tipologia di danno (Capitolo IV).| File | Dimensione | Formato | |
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