Il capitolo si avvale dei contributi di Federica Letizia Cavallo che, attraverso i suoi studi, ha esplorato la complessità delle aree costiere e della Laguna di Venezia e, l’impatto delle bonifiche e le sfide poste dall’overtourism. Il litorale veneto, con i suoi ecosistemi unici, coniuga la straordinaria bellezza naturale con le importanti fragilità ecologiche e socioeconomiche. Si estende per circa 150 km, è caratterizzato da una morfologia complessa che comprende spiagge, lagune, foci fluviali e terre di bonifica ed è fortemente esposto all’erosione, alla subsidenza e all’innalzamento del livello del mare. Le principali lagune costiere sono ecosistemi fragili, minacciate dall’inquinamento, dalla perdita di biodiversità e dalla cementificazione legata al turismo di massa. Le terre di bonifica sono una testimonianza della profonda trasformazione di vaste aree paludose in terreni agricoli e abitativi, che, se hanno favorito lo sviluppo economico, hanno alterato gli equilibri ecologici. Il capitolo analizza il delicato equilibrio tra conservazione ambientale e sviluppo economico delle aree costiere venete evidenziando il ruolo che le politiche pubbliche, in particolare la politica di sviluppo rurale, possono e dovrebbero assumere nella gestione di questi territori. Il capitolo si conclude un rafforzamento dell’approccio integrato e delle parti sociali coinvolte, mirato a conciliare crescita economica, tutela ambientale e resilienza ai cambiamenti climatici
Tra bellezza e fragilità. Le aree costiere venete e la politica di sviluppo rurale
Maria Bruna ZOLIN
2026
Abstract
Il capitolo si avvale dei contributi di Federica Letizia Cavallo che, attraverso i suoi studi, ha esplorato la complessità delle aree costiere e della Laguna di Venezia e, l’impatto delle bonifiche e le sfide poste dall’overtourism. Il litorale veneto, con i suoi ecosistemi unici, coniuga la straordinaria bellezza naturale con le importanti fragilità ecologiche e socioeconomiche. Si estende per circa 150 km, è caratterizzato da una morfologia complessa che comprende spiagge, lagune, foci fluviali e terre di bonifica ed è fortemente esposto all’erosione, alla subsidenza e all’innalzamento del livello del mare. Le principali lagune costiere sono ecosistemi fragili, minacciate dall’inquinamento, dalla perdita di biodiversità e dalla cementificazione legata al turismo di massa. Le terre di bonifica sono una testimonianza della profonda trasformazione di vaste aree paludose in terreni agricoli e abitativi, che, se hanno favorito lo sviluppo economico, hanno alterato gli equilibri ecologici. Il capitolo analizza il delicato equilibrio tra conservazione ambientale e sviluppo economico delle aree costiere venete evidenziando il ruolo che le politiche pubbliche, in particolare la politica di sviluppo rurale, possono e dovrebbero assumere nella gestione di questi territori. Il capitolo si conclude un rafforzamento dell’approccio integrato e delle parti sociali coinvolte, mirato a conciliare crescita economica, tutela ambientale e resilienza ai cambiamenti climatici| File | Dimensione | Formato | |
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