Quando a fine giugno del 2009 Akio Toyoda fu nominato presidente della Toyota Motor Corporation 1, l’industria automobilistica globale era sotto gli effetti negativi della crisi finanziaria iniziata un anno prima negli Stati Uniti. A causa del rallentamento della domanda statunitense di veicoli e della stretta globale al credito, Toyota, costruttore di auto numero uno al mondo, stava attraversando una delle peggiori crisi della sua storia. Nel 2008, l’azienda aveva licenziato 3 mila lavoratori in Giappone. Alla fine di quell’anno, l’allora amministratore delegato e presidente, Katsuaki Watanabe, aveva annunciato che l’azienda avrebbe riportato un passivo di gestione e che quindi avrebbe dovuto sospendere alcuni progetti come l’apertura di un nuovo impianto negli Stati Uniti e nuovi investimenti in India.
Micromega (2024). Vol. 4: Contro la famiglia. Critica a un'istituzione (anti)sociale
Marco Zappa
2024
Abstract
Quando a fine giugno del 2009 Akio Toyoda fu nominato presidente della Toyota Motor Corporation 1, l’industria automobilistica globale era sotto gli effetti negativi della crisi finanziaria iniziata un anno prima negli Stati Uniti. A causa del rallentamento della domanda statunitense di veicoli e della stretta globale al credito, Toyota, costruttore di auto numero uno al mondo, stava attraversando una delle peggiori crisi della sua storia. Nel 2008, l’azienda aveva licenziato 3 mila lavoratori in Giappone. Alla fine di quell’anno, l’allora amministratore delegato e presidente, Katsuaki Watanabe, aveva annunciato che l’azienda avrebbe riportato un passivo di gestione e che quindi avrebbe dovuto sospendere alcuni progetti come l’apertura di un nuovo impianto negli Stati Uniti e nuovi investimenti in India.I documenti in ARCA sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



