L’articolo esamina l’affermazione delle prime forme di associazionismo femminile che emersero in seno al movimento nazionalista marocchino. Attraverso l’analisi dei primi contributi femminili sulla stampa (dal 1935 in poi) e la presa in esame di Shuruq, prima rivista femminile marocchina promossa da donne di orientamento nazionalista, si analizza l’articolazione della questione femminile fra epoca coloniale e post-indipendenza. A fronte della richiesta di un maggiore coinvolgimento nella vita pubblica del paese espresso dalle aderenti al movimento nazionalista, si argomenta che la questione femminile ha costituito un nodo irrisolto ed è stata una fonte di notevoli contraddizioni per le forze nazionaliste. Nonostante le aperture di epoca coloniale, nell’immediato periodo successivo all’indipendenza, esse contribuirono all’adozione di un Codice di statuto personale fortemente restrittivo dei diritti delle donne. Ciò, unitamente alla volontà della monarchia di porre sotto il suo controllo l’associazionismo femminile (1969), favorì l’emergere di nuove forme di impegno femminile alternativo al paradigma nazionalista.

Alle origini dell’associazionismo femminile in Marocco. Nazionalismo, diritti e produzione culturale (1935-1969)

Martina Biondi
2024

Abstract

L’articolo esamina l’affermazione delle prime forme di associazionismo femminile che emersero in seno al movimento nazionalista marocchino. Attraverso l’analisi dei primi contributi femminili sulla stampa (dal 1935 in poi) e la presa in esame di Shuruq, prima rivista femminile marocchina promossa da donne di orientamento nazionalista, si analizza l’articolazione della questione femminile fra epoca coloniale e post-indipendenza. A fronte della richiesta di un maggiore coinvolgimento nella vita pubblica del paese espresso dalle aderenti al movimento nazionalista, si argomenta che la questione femminile ha costituito un nodo irrisolto ed è stata una fonte di notevoli contraddizioni per le forze nazionaliste. Nonostante le aperture di epoca coloniale, nell’immediato periodo successivo all’indipendenza, esse contribuirono all’adozione di un Codice di statuto personale fortemente restrittivo dei diritti delle donne. Ciò, unitamente alla volontà della monarchia di porre sotto il suo controllo l’associazionismo femminile (1969), favorì l’emergere di nuove forme di impegno femminile alternativo al paradigma nazionalista.
2024
Diritti negati e violenza contro le donne nell’area mediterranea
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