Leopoldo de’ Medici, principe e cardinale, è stato uno dei collezionisti più noti dell’età moderna. Ottavio Falconieri, erudito romano, fu il suo agente a Roma e uno dei suoi interlocutori più colti e affidabili. I due uomini si scrissero con assiduità per tredici anni (1662-75) e le lettere inviate dal primo al secondo, di cui nulla si sapeva fino a pochissimo tempo fa, sono tuttora in mano private. In esse si parla molto di collezionismo e delle acquisizioni di oggetti di arte antica effettuate da Falconieri per conto del Medici ma anche delle molte materie a cui i due uomini si interessavano, dalla letteratura all’arte alla scienza, con particolare attenzione a osservazioni astronomiche, circolazione libraria e scavi archeologici.
«Fra gli amici si può parlare con libertà» Lettere scelte di Leopoldo de’ Medici a Ottavio Falconieri (1662-1675)
DALL'AGLIO Stefano
In corso di stampa
Abstract
Leopoldo de’ Medici, principe e cardinale, è stato uno dei collezionisti più noti dell’età moderna. Ottavio Falconieri, erudito romano, fu il suo agente a Roma e uno dei suoi interlocutori più colti e affidabili. I due uomini si scrissero con assiduità per tredici anni (1662-75) e le lettere inviate dal primo al secondo, di cui nulla si sapeva fino a pochissimo tempo fa, sono tuttora in mano private. In esse si parla molto di collezionismo e delle acquisizioni di oggetti di arte antica effettuate da Falconieri per conto del Medici ma anche delle molte materie a cui i due uomini si interessavano, dalla letteratura all’arte alla scienza, con particolare attenzione a osservazioni astronomiche, circolazione libraria e scavi archeologici.I documenti in ARCA sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



