Nel passaggio alle architetture del deep learning, la genealogia delle reti neurali artificiali ha evidenziato una trasformazione profonda nel modo in cui la tecnologia partecipa alla mediazione culturale. L’interazione tra i processi cognitivi umani – orientati al riconoscimento e alla riproduzione di forme già note – e quelli delle intelligenze artificiali ha prodotto effetti significativi anche nel campo museologico. La museografia digitale si fonda oggi su una modalità co-creativa sempre più diffusa, indirizzata all’utente/visitatore dello spazio museale, e concepita come assemblage interattivo. Questo dialogo solleva tuttavia una questione cruciale: se da un lato apre a nuove forme di collaborazione tra umano e artificiale, dall’altro rischia di tradursi in una spettacolarizzazione che confonde ruoli e finalità. Il saggio affronta questo tema attraverso un esperimento condotto su un campione di studenti per mostrare come l’uso di strumenti text-to-image possa stimolare una certa curiosità conoscitiva, offrendo l’occasione per ripensare criticamente le pratiche curatoriali.
Oltre il museo. L’intelligenza artificiale generativa nel processo di creazione e curatela
Stefania De Vincentis;Paolo Berti;
2026
Abstract
Nel passaggio alle architetture del deep learning, la genealogia delle reti neurali artificiali ha evidenziato una trasformazione profonda nel modo in cui la tecnologia partecipa alla mediazione culturale. L’interazione tra i processi cognitivi umani – orientati al riconoscimento e alla riproduzione di forme già note – e quelli delle intelligenze artificiali ha prodotto effetti significativi anche nel campo museologico. La museografia digitale si fonda oggi su una modalità co-creativa sempre più diffusa, indirizzata all’utente/visitatore dello spazio museale, e concepita come assemblage interattivo. Questo dialogo solleva tuttavia una questione cruciale: se da un lato apre a nuove forme di collaborazione tra umano e artificiale, dall’altro rischia di tradursi in una spettacolarizzazione che confonde ruoli e finalità. Il saggio affronta questo tema attraverso un esperimento condotto su un campione di studenti per mostrare come l’uso di strumenti text-to-image possa stimolare una certa curiosità conoscitiva, offrendo l’occasione per ripensare criticamente le pratiche curatoriali.I documenti in ARCA sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



