This dissertation investigates the phenomenon of fake news from a linguistic and philological perspective, with the aim of elucidating the mechanisms underlying their diffusion. Following an initial discussion of the definitional challenges and the diverse typologies that disinformation may assume, the study retraces selected historical stages of disinformation, highlighting the recurrence of cognitive and social dynamics across different times and contexts. On this basis, a pilot corpus of twenty-five disinformation texts is analyzed, transcribed according to uniform criteria in order to reconstruct their origin, transformations, and linguistic and rhetorical strategies. The analysis brings to light consolidated tendencies, such as textual brevity, lexical polarization, and the interdipendence between verbal and visual elements. The results finally allow for a reflection on the opportunities and limitations of integrating a philological approach with artificial intelligence tools for the identification of disinformation texts, which are not accidental deviations from “true” information but coherent and deeply rooted forms of social communication, understandable only within an interdisciplinary framework.

La ricerca indaga il fenomeno delle false notizie da una prospettiva linguistica e filologica, con l’obiettivo di comprenderne i meccanismi di diffusione. Dopo una riflessione preliminare sulle difficoltà nel definire precisamente cosa siano e sulle varie forme che esse possono assumere, lo studio ripercorre le principali tappe dell’evoluzione storica delle false notizie, evidenziando la ricorrenza di elementi cognitivi e sociali in epoche e culture diverse. Sulla base di queste premesse teoriche, si analizzano i testi di venticinque false notizie e delle rispettive varianti, selezionate e trascritte secondo criteri uniformi al fine di esaminarne l’origine, l’evoluzione e l’adozione di determinate strategie linguistiche e retoriche. Questo tipo di analisi ha permesso l’emergere di tendenze consolidate quali, per esempio, un’estrema brevità testuale, una polarizzazione lessicale e un’interdipendenza tra elementi scritti ed elementi visivi. I risultati ottenuti hanno infine offerto la possibilità di discutere le opportunità e i rischi legati a un’eventuale integrazione tra approccio filologico e strumenti di intelligenza artificiale per il riconoscimento dei testi disinformativi, i quali non sono semplici deviazioni rispetto all’informazione “vera” ma, al contrario, costituiscono un insieme di testi coerenti e funzionali, ben radicati in pratiche comunicative e in dinamiche sociali di lunga durata, comprensibili soltanto all'interno di un contesto interdisciplinare.

Filologia della bufala: genesi, forme e trasmissione delle false notizie in Italia / Cositore, Francesco. - (2026 Mar 20).

Filologia della bufala: genesi, forme e trasmissione delle false notizie in Italia

COSITORE, FRANCESCO
2026

Abstract

This dissertation investigates the phenomenon of fake news from a linguistic and philological perspective, with the aim of elucidating the mechanisms underlying their diffusion. Following an initial discussion of the definitional challenges and the diverse typologies that disinformation may assume, the study retraces selected historical stages of disinformation, highlighting the recurrence of cognitive and social dynamics across different times and contexts. On this basis, a pilot corpus of twenty-five disinformation texts is analyzed, transcribed according to uniform criteria in order to reconstruct their origin, transformations, and linguistic and rhetorical strategies. The analysis brings to light consolidated tendencies, such as textual brevity, lexical polarization, and the interdipendence between verbal and visual elements. The results finally allow for a reflection on the opportunities and limitations of integrating a philological approach with artificial intelligence tools for the identification of disinformation texts, which are not accidental deviations from “true” information but coherent and deeply rooted forms of social communication, understandable only within an interdisciplinary framework.
20-mar-2026
ITALIANISTICA
La ricerca indaga il fenomeno delle false notizie da una prospettiva linguistica e filologica, con l’obiettivo di comprenderne i meccanismi di diffusione. Dopo una riflessione preliminare sulle difficoltà nel definire precisamente cosa siano e sulle varie forme che esse possono assumere, lo studio ripercorre le principali tappe dell’evoluzione storica delle false notizie, evidenziando la ricorrenza di elementi cognitivi e sociali in epoche e culture diverse. Sulla base di queste premesse teoriche, si analizzano i testi di venticinque false notizie e delle rispettive varianti, selezionate e trascritte secondo criteri uniformi al fine di esaminarne l’origine, l’evoluzione e l’adozione di determinate strategie linguistiche e retoriche. Questo tipo di analisi ha permesso l’emergere di tendenze consolidate quali, per esempio, un’estrema brevità testuale, una polarizzazione lessicale e un’interdipendenza tra elementi scritti ed elementi visivi. I risultati ottenuti hanno infine offerto la possibilità di discutere le opportunità e i rischi legati a un’eventuale integrazione tra approccio filologico e strumenti di intelligenza artificiale per il riconoscimento dei testi disinformativi, i quali non sono semplici deviazioni rispetto all’informazione “vera” ma, al contrario, costituiscono un insieme di testi coerenti e funzionali, ben radicati in pratiche comunicative e in dinamiche sociali di lunga durata, comprensibili soltanto all'interno di un contesto interdisciplinare.
false notizie; disinformazione; filologia; strategie retoriche; interdisciplinarità
BAGLIONI, Daniele
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Descrizione: Filologia della bufala. Genesi, forme e trasmissione delle false notizie in Italia.
Tipologia: Tesi di dottorato
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10278/5114688
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