Le opere di Louis Adamic, Carlos Bulosan e John Fante sono legate da un argomento mai risolto: la dialettica tra il melting pot e il pluralismo culturale, da sempre presente nel dibattito sull’assimilazione negli Stati Uniti, e che tra gli anni Venti e Quaranta del Novecento mostrava i suoi risvolti più radicali. È alla luce di una dialettica irrisolta che questo libro legge le semi-autobiografie Laughing in the Jungle di Adamic e America Is in the Heart di Bulosan, e il romanzo autobiografico di Fante The Road to Los Angeles, offrendo nuovi spunti critici comparativi e transnazionali sui tre autori. Losangelini d’adozione, e con retroterra migratori diversi, i tre autori incrociarono più volte il proprio percorso, influenzandosi a vicenda. I testi raccontano gli Stati Uniti attraverso personaggi emarginati, poveri e sfruttati, in bilico tra le idiosincrasie dell’assimilazione e le eredità culturali e coloniali dei paesi di provenienza. Alternando toni militanti, parodici e drammatici per aggirare politiche editoriali discriminatorie, gli autori mettono a nudo i limiti dell’americanizzazione omologante propagandata dal melting pot primonovecentesco. Questo libro mostra come le scelte formali e politiche di questi autori, spesso tenuti ai margini del canone, abbiano per certi versi rivoluzionato i generi autobiografici diasporici statunitensi.
Americani di seconda classe. La dialettica del melting pot in Louis Adamic, Carlos Bulosan e John Fante
Enrico Mariani
2025
Abstract
Le opere di Louis Adamic, Carlos Bulosan e John Fante sono legate da un argomento mai risolto: la dialettica tra il melting pot e il pluralismo culturale, da sempre presente nel dibattito sull’assimilazione negli Stati Uniti, e che tra gli anni Venti e Quaranta del Novecento mostrava i suoi risvolti più radicali. È alla luce di una dialettica irrisolta che questo libro legge le semi-autobiografie Laughing in the Jungle di Adamic e America Is in the Heart di Bulosan, e il romanzo autobiografico di Fante The Road to Los Angeles, offrendo nuovi spunti critici comparativi e transnazionali sui tre autori. Losangelini d’adozione, e con retroterra migratori diversi, i tre autori incrociarono più volte il proprio percorso, influenzandosi a vicenda. I testi raccontano gli Stati Uniti attraverso personaggi emarginati, poveri e sfruttati, in bilico tra le idiosincrasie dell’assimilazione e le eredità culturali e coloniali dei paesi di provenienza. Alternando toni militanti, parodici e drammatici per aggirare politiche editoriali discriminatorie, gli autori mettono a nudo i limiti dell’americanizzazione omologante propagandata dal melting pot primonovecentesco. Questo libro mostra come le scelte formali e politiche di questi autori, spesso tenuti ai margini del canone, abbiano per certi versi rivoluzionato i generi autobiografici diasporici statunitensi.I documenti in ARCA sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



