Basandosi su questi fili conduttori offerti dalle ricerche svolte sul finanziamento delle guerre italiane e sul finanziamento delle corone europee, nel presente articolo si distinguono tre fasi del coinvolgimento economico degli esponenti di una delle nazioni mercantili presenti sull’Adriatico nella lotta anti-Ottomana. Secondo questo mio schema, la prima fase, collocatasi tra gli anni 1410 e il 1426/1427, prevedeva l’attività di un network fiorentino più ampio, composto dai familiari e amici di una determinata famiglia. La seconda fase invece, la quale sarebbe durata fino agli anni 1442/1444, vide la dominanza di quattro fratelli ragusei. In seguito, nell’ultima fase, la compagnia dei Medici, a loro volta banchieri papali, e i banchieri principali di Rialto, centri finanziari sui quali la rete bancaria italiana nel Regno e i loro affari con la madrepatria dipendevano maggiormente, diventò l’esponente principale di tale circuito economico. Tuttavia, tale mia ipotesi non esclude la possibilità che ci fossero stati anche altri uomini d’affari di provenienze diverse che erano simultaneamente coinvolti nel finanziamento delle guerre anti-Ottomane della corona.
La diplomazia fiorentina e il finanziamento della guerra anti-ottomana da Sigismondo di Lussemburgo a Mattia Corvino
Prajda K
2025
Abstract
Basandosi su questi fili conduttori offerti dalle ricerche svolte sul finanziamento delle guerre italiane e sul finanziamento delle corone europee, nel presente articolo si distinguono tre fasi del coinvolgimento economico degli esponenti di una delle nazioni mercantili presenti sull’Adriatico nella lotta anti-Ottomana. Secondo questo mio schema, la prima fase, collocatasi tra gli anni 1410 e il 1426/1427, prevedeva l’attività di un network fiorentino più ampio, composto dai familiari e amici di una determinata famiglia. La seconda fase invece, la quale sarebbe durata fino agli anni 1442/1444, vide la dominanza di quattro fratelli ragusei. In seguito, nell’ultima fase, la compagnia dei Medici, a loro volta banchieri papali, e i banchieri principali di Rialto, centri finanziari sui quali la rete bancaria italiana nel Regno e i loro affari con la madrepatria dipendevano maggiormente, diventò l’esponente principale di tale circuito economico. Tuttavia, tale mia ipotesi non esclude la possibilità che ci fossero stati anche altri uomini d’affari di provenienze diverse che erano simultaneamente coinvolti nel finanziamento delle guerre anti-Ottomane della corona.I documenti in ARCA sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



