Nel dibattito pubblico e nella polemica politica, la Costituzione italiana è stata spesso definita retoricamente come la “più bella al mondo”, sebbene sia spesso riconosciuto che, specie per i diritti sociali, i suoi principi più inclusivi non siano mai stati pienamente attuati. Il lemma colloca la concettualizzazione di tali diritti nella Costituzione all’interno di un contesto post-bellico nazionale ed internazionale influenzato dal discorso sui diritti umani ed universali. Inoltre, questa voce intende problematizzare l’evoluzione storica dei diritti sanciti dalla Costituzione nel corso dei decenni successivi, soffermandosi in particolare sull’importanza che il riferimento alla Costituzione e ai diritti ha avuto nel dibattito pubblico dell’Italia repubblicana in alcuni momenti nodali.. Questo breve excursus storico offre alcuni spunti per una riflessione storiografica sulla portata e i limiti dell’attuazione dei principi costituzionali. L’assenza di un consenso unanime sulle tematiche dei diritti sociali pone alcune rilevanti questioni sulla natura stessa dei diritti, che spesso si prestano ad essere usati nella polemica politico-ideologica. La complicata e spesso parziale attuazione dei diritti sociali sanciti nella Costituzione in vigore dal 194 riflette d’altra parte anche il suo carattere compromissorio, risultato di una mediazione tra forze politiche e sociali che avevano visioni diverse della società. I documenti utilizzati per questo lemma sono saggi storico-giuridici, e una selezione di contributi di politici, sindacalisti, intellettuali, giuristi, che costituiscono le fonti primarie.

La Costituzione inattuata? Sui diritti sociali nell’Italia repubblicana

Michele Mioni
2025

Abstract

Nel dibattito pubblico e nella polemica politica, la Costituzione italiana è stata spesso definita retoricamente come la “più bella al mondo”, sebbene sia spesso riconosciuto che, specie per i diritti sociali, i suoi principi più inclusivi non siano mai stati pienamente attuati. Il lemma colloca la concettualizzazione di tali diritti nella Costituzione all’interno di un contesto post-bellico nazionale ed internazionale influenzato dal discorso sui diritti umani ed universali. Inoltre, questa voce intende problematizzare l’evoluzione storica dei diritti sanciti dalla Costituzione nel corso dei decenni successivi, soffermandosi in particolare sull’importanza che il riferimento alla Costituzione e ai diritti ha avuto nel dibattito pubblico dell’Italia repubblicana in alcuni momenti nodali.. Questo breve excursus storico offre alcuni spunti per una riflessione storiografica sulla portata e i limiti dell’attuazione dei principi costituzionali. L’assenza di un consenso unanime sulle tematiche dei diritti sociali pone alcune rilevanti questioni sulla natura stessa dei diritti, che spesso si prestano ad essere usati nella polemica politico-ideologica. La complicata e spesso parziale attuazione dei diritti sociali sanciti nella Costituzione in vigore dal 194 riflette d’altra parte anche il suo carattere compromissorio, risultato di una mediazione tra forze politiche e sociali che avevano visioni diverse della società. I documenti utilizzati per questo lemma sono saggi storico-giuridici, e una selezione di contributi di politici, sindacalisti, intellettuali, giuristi, che costituiscono le fonti primarie.
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