Il capitolo analizza i frangenti storici in cui dei 'pueri' (ragazzi romani minori di 17 anni, età minima per l’arruolamento) furono reclutati nell’esercito durante l’epoca repubblicana. Dopo aver preso le mosse da sporadici episodi datati al 402 e al 234 a.C., il contributo si concentra sui provvedimenti legislativi che autorizzarono l’arruolamento di 'minorenni' durante l’emergenza della seconda guerra punica (216 e 212 a.C.). Si propongono, inoltre, esempi storici di ragazzi che furono effettivamente reclutati in questo periodo, quali Publio Cornelio Scipione, il futuro Africano, Marco Emilio Lepido (console nel 187 e 175 a.C.) e Marco Porcio Catone, passato alla storia come il Censore. L’analisi prosegue con il II secolo, nei cui decenni finali il tribuno della plebe Gaio Sempronio Gracco ristabilì il limite minimo dei 17 anni come requisito dell’arruolamento, che fu poi nuovamente abolito dal console Marco Giunio Silano nel 109 a.C. per fronteggiare l’invasione dei Cimbri. Ulteriori casi storici per il II secolo (Ligustino, Gaio Livio Druso, Lucio Cornelio Scipione Emiliano, Tiberio e Gaio Sempronio Gracco) sono presi in considerazione. Nelle conclusioni si cerca di rispondere all’interrogativo posto nel titolo e di comprendere fino a che punto il reclutamento di 'pueri' durante la Repubblica sia da ricondurre a circoscritte situazioni emergenziali o, per converso, in quale misura la loro presenza nell’esercito repubblicano fosse strutturale.

Emergenza o normalità? L'arruolamento dei "pueri" nell'esercito repubblicano

Sara Borrello
2026

Abstract

Il capitolo analizza i frangenti storici in cui dei 'pueri' (ragazzi romani minori di 17 anni, età minima per l’arruolamento) furono reclutati nell’esercito durante l’epoca repubblicana. Dopo aver preso le mosse da sporadici episodi datati al 402 e al 234 a.C., il contributo si concentra sui provvedimenti legislativi che autorizzarono l’arruolamento di 'minorenni' durante l’emergenza della seconda guerra punica (216 e 212 a.C.). Si propongono, inoltre, esempi storici di ragazzi che furono effettivamente reclutati in questo periodo, quali Publio Cornelio Scipione, il futuro Africano, Marco Emilio Lepido (console nel 187 e 175 a.C.) e Marco Porcio Catone, passato alla storia come il Censore. L’analisi prosegue con il II secolo, nei cui decenni finali il tribuno della plebe Gaio Sempronio Gracco ristabilì il limite minimo dei 17 anni come requisito dell’arruolamento, che fu poi nuovamente abolito dal console Marco Giunio Silano nel 109 a.C. per fronteggiare l’invasione dei Cimbri. Ulteriori casi storici per il II secolo (Ligustino, Gaio Livio Druso, Lucio Cornelio Scipione Emiliano, Tiberio e Gaio Sempronio Gracco) sono presi in considerazione. Nelle conclusioni si cerca di rispondere all’interrogativo posto nel titolo e di comprendere fino a che punto il reclutamento di 'pueri' durante la Repubblica sia da ricondurre a circoscritte situazioni emergenziali o, per converso, in quale misura la loro presenza nell’esercito repubblicano fosse strutturale.
2026
M. Balbo, M. Bellomo e F. Biglino (curr.), L'esercito romano in età repubblicana. Politica, economia e società (509-100 a.C.)
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Borrello, S. (2026) Emergenza o normalità. L_arruolamento dei pueri nell_esercito repubblicano.pdf

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